Meloni annuncia un miliardo e 200 milioni per la sicurezza sul lavoro: "Occupazione record, ma serve più prevenzione"
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Redazione Interno
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Alla vigilia del primo maggio, Giorgia Meloni ha scelto di dedicare il tradizionale messaggio alla sicurezza sui luoghi di lavoro, annunciando un pacchetto di finanziamenti da 1,2 miliardi di euro. «Abbiamo reperito, insieme all’Inail, altri 650 milioni», ha spiegato la premier, sottolineando come questa cifra si aggiunga ai 600 milioni già stanziati attraverso bandi dedicati. L’obiettivo, ha precisato, è «cofinanziare gli investimenti delle imprese» per ridurre gli incidenti e le cosiddette morti bianche, un tema che negli ultimi anni ha riacceso il dibattito pubblico dopo diversi casi di cronaca.
Nel suo intervento, Meloni ha anche fatto un bilancio dell’andamento del mercato del lavoro, definendo «incoraggianti» i dati degli ultimi due anni e mezzo. «Sono orgogliosa del fatto che siano stati creati oltre un milione di posti di lavoro», ha affermato, ricordando come il tasso di occupazione femminile abbia toccato livelli storici e la disoccupazione sia scesa ai minimi da 18 anni. Se da un lato, infatti, aumentano i contratti a tempo indeterminato e i salari reali – «in controtendenza con il passato» – dall’altro, ha ammesso, «c’è ancora molto da fare» sul fronte della prevenzione.
L’annuncio arriva in un momento in cui il tema della sicurezza, dopo una serie di tragedie sul lavoro, è tornato al centro dell’agenda politica. Senza entrare nel dettaglio dei singoli episodi, che hanno visto coinvolti operai, braccianti e addetti alla logistica, il governo sembra voler rispondere con risorse concrete, puntando sugli incentivi alle aziende. Quello che manca, però, è un accenno a eventuali riforme normative, come l’inasprimento delle pene per chi viola le norme o l’aumento dei controlli.




