Trasacco, donna di 45 anni picchiata e in coma: il marito si costituisce ai carabinieri
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Redazione Interno
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Una donna di 45 anni di Trasacco, in provincia dell'Aquila, è ricoverata in coma farmacologico nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Avezzano dopo essere stata aggredita con estrema violenza nella propria abitazione. L'episodio risale a sabato pomeriggio, quando il figlio quattordicenne della coppia, rientrando a casa, ha trovato la madre riversa a terra, gravemente ferita e insanguinata.
La scoperta del figlio e il trasporto in ospedale
Stando alla ricostruzione degli inquirenti, il ragazzo ha immediatamente chiesto aiuto ai familiari e uno zio ha accompagnato la donna direttamente al nosocomio di Avezzano, senza che in un primo momento venissero allertati il 118 o le forze dell'ordine. Le condizioni della 45enne sono apparse subito critiche: è stata intubata e sottoposta a un delicato intervento chirurgico nella notte tra sabato e domenica, durante il quale si è resa necessaria l'asportazione della milza.
Ha riportato inoltre la frattura di quattro costole e un grave trauma toracico. Attualmente le sue condizioni vengono definite critiche ma stabili, con prognosi riservata.
La fuga e la costituzione del marito
Dopo l'aggressione, il marito 52enne della vittima si è allontanato dalla Marsica facendo perdere le proprie tracce. Secondo quanto ricostruito, l'uomo avrebbe raggiunto Bologna, per poi rientrare in Abruzzo in treno passando da Roma, dopo essere stato in contatto con il proprio legale, l'avvocato Roberto Verdecchia, che lo avrebbe convinto a costituirsi. Nella notte tra sabato e domenica si è quindi presentato ai carabinieri di Trasacco, guidati dal comandante Antonio Calvacchi, ed è stato fermato in attesa delle determinazioni dell'autorità giudiziaria.
Le accuse e le indagini della Procura
La Procura di Avezzano ha aperto un fascicolo per tentato femminicidio. L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato. Gli accertamenti dei carabinieri della stazione di Trasacco sono ora concentrati sulla ricostruzione dell'esatta dinamica dell'aggressione e sugli spostamenti compiuti dall'uomo nelle ore successive. I genitori della 45enne hanno formalizzato una denuncia presso la stazione dei carabinieri di Trasacco.
La coppia, sposata da molti anni, ha quattro figli, uno dei quali minorenne, ed è impegnata in un'attività agricola nel territorio marsicano.
La condanna di Stefania Pezzopane
Sulla vicenda è intervenuta Stefania Pezzopane, consigliera comunale dell'Aquila e attivista dei diritti delle donne, che ha espresso la propria condanna per quanto accaduto. «Siamo tutte e tutti profondamente scossi e senza parole per l'orrore accaduto a Trasacco, terra di cui conosciamo la forza e la capacità di accogliere», ha dichiarato. Pezzopane ha poi aggiunto: «La violenza contro una donna è un fatto gravissimo. Non esistono giustificazioni né attenuanti.
E proprio per questo dobbiamo avere il coraggio di parlarne, di non voltare lo sguardo e di non lasciare che il silenzio diventi complice». La consigliera ha quindi rivolto un appello affinché vengano rafforzate le reti territoriali per riconoscere i segnali della violenza, concludendo con un messaggio diretto alla donna ricoverata: «A quella donna che oggi lotta per la vita voglio dire, con tutto il cuore: Forza, stellina. Siamo con te».
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