L'Avellino di Nesta si prende i complimenti ma la Lazio vince 6-3 nel test di Formello

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il ritorno di Alessandro Nesta a Formello, dove ha lasciato un segno indelebile da calciatore prima di intraprendere la carriera da allenatore, si è consumato con un risultato largo ma anche con qualche motivo di soddisfazione per il tecnico dell'Avellino. La sua squadra, infatti, ha chiuso l'impegno amichevole contro la Lazio con un passivo di 6 a 3, un punteggio che per certi versi appare severo se si considera la sostanza della prestazione offerta dai biancoverdi, almeno nella prima frazione di gioco.

La partita, disputata presso il centro sportivo di Formello, ha rappresentato un banco di prova importante per gli irpini, reduci da diciassette giorni di intenso lavoro a Rivisondoli, e ha offerto a Nesta la possibilità di testare le soluzioni tattiche che sta preparando in vista dell'inizio del campionato.

La partenza sprint dell'Avellino e il gol di Di Maggio

La formazione ospite, schierata con un modulo 4-3-2-1 che vedeva Biasci e Spadoni agire alle spalle dell'unica punta Favilli, è partita con il piglio giusto e al 12' ha trovato il vantaggio grazie a una giocata che ha esaltato la precisione degli esterni. Sounas, con un cross calibrato dalla fascia, ha servito Di Maggio che non ha avuto difficoltà a insaccare il pallone in fondo al sacco, portando avanti i suoi e mettendo momentaneamente in difficoltà la retroguardia biancoceleste.

Un avvio incoraggiante, insomma, che sembrava aver messo in chiaro le intenzioni di un Avellino tutt'altro che timoroso nel cospetto di una formazione di serie A, sebbene il contesto amichevole abbia imposto fin da subito ritmi non particolarmente elevati e un approccio molto prudente da parte di entrambi gli allenatori.

La reazione della Lazio e la prestazione di Serra

Dalla parte opposta, il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso, ex compagno di squadra di Nesta ai tempi del Milan e della Nazionale, ha potuto osservare una squadra che ha gradualmente preso il controllo del gioco, trovando la via del gol con una certa continuità. L'undici titolare proposto da Gattuso ha riservato alcune sorprese, a partire dalla presenza del difensore Romagnoli al centro della retroguardia, reintegrato in via temporanea in attesa di una definizione delle operazioni di mercato che lo riguardano.

Tra le note più positive per l'ambiente biancoceleste, tuttavia, spicca senza dubbio la prova del giovane Federico Serra, autore di una prestazione brillante che ha convinto per personalità e qualità. Le reti di Belahyane, Artistico e il rigore trasformato da Taylor hanno contribuito a costruire il parziale che ha poi permesso alla Lazio di chiudere la contesa sul punteggio di 6 a 3, ma la partita ha regalato anche spunti interessanti in termini di condizione atletica e di schemi.

Il pareggio di Besaggio e il gol di Pandolfi per rendere meno severo il risultato

Per quanto riguarda l'Avellino, dopo il vantaggio iniziale firmato Di Maggio, la reazione dei biancoverdi non si è spenta del tutto, anzi, i ragazzi di Nesta hanno avuto il merito di non crollare psicologicamente nonostante l'evidente disparità di mezzi tecnici tra le due compagini. La rete di Besaggio ha riportato in partita gli irpini in un momento delicato dell'incontro, mentre il successivo gol di Pandolfi ha ulteriormente ridotto il gap, rendendo il passivo finale meno pesante di quanto si sarebbe potuto temere dopo il parziale allungo della Lazio.

Insomma, un test che ha messo in luce sia i limiti oggettivi di una squadra che deve ancora rodare gli automatismi, sia la capacità di reagire e di non perdersi d'animo di fronte a un'avversaria di ben altro spessore e abituata a giocare sui palcoscenici più importanti del calcio italiano.

L'importanza del test per il lavoro di Nesta e il valore dell'amichevole

La sfida di Formello, al di là del punteggio che ha un'importanza relativa in questo periodo di preparazione, ha offerto a Nesta indicazioni preziose su cui lavorare nelle prossime settimane. L'utilizzo del 4-3-2-1 con due trequartisti alle spalle del centravanti rappresenta una novità tattica che il mister intende sviluppare e affinare, cercando di dare alla squadra maggiore fluidità in fase offensiva senza perdere quella solidità difensiva che sarà fondamentale per affrontare il campionato.

Dall'altra parte, Gattuso ha potuto constatare i progressi della sua Lazio, che pur mostrando segni di stanchezza per il lavoro svolto, ha messo in campo una superiorità tecnica che alla lunga ha fatto la differenza. L'assenza di infortuni, la possibilità di far girare la rosa e di vedere all'opera elementi come Serra e Taylor sono tutti aspetti che vanno nella direzione di una preparazione che prosegue secondo le aspettative.

Per Nesta, che ha vissuto emozioni contrastanti nel rivedere gli ambienti in cui ha scritto pagine importanti della sua carriera, questo 6 a 3 rappresenta un punto di partenza, un'occasione per capire su quali elementi insistere e su quali invece correggere il tiro in vista del debutto ufficiale, con la consapevolezza che i margini di miglioramento sono ancora ampi e che il lavoro svolto fino a questo momento ha già cominciato a dare i suoi frutti.

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