Tragedia a Ponte Armellina, operaio di 34 anni perde la vita nello scontro tra la sua auto e un autobus

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un uomo di trentaquattro anni, Karim El Azzouzi, di origine marocchina e residente a Petriano, ha perso la vita ieri pomeriggio in un violento incidente stradale avvenuto lungo la strada statale 423 "Urbinate", all'altezza della località Ponte Armellina, nel territorio comunale che segna il confine tra Urbino e Gallo di Petriano. L'incidente, la cui dinamica è al vaglio delle autorità, si è verificato intorno alle 15:30, quando la vettura condotta dall'operaio, una Daewoo, si è scontrata frontalmente con un autobus di linea della società Ami. Il mezzo pubblico, stando a una prima ricostruzione, stava rientrando vuoto in deposito e procedeva in direzione di Urbino, mentre l'auto dell'uomo viaggiava in senso opposto, verso Pesaro; per cause che devono essere ancora accertate con precisione, la macchina avrebbe invaso la corsia opposta, finendo dritta contro il pullman.

L'impatto, la cui violenza è testimoniata dalle condizioni in cui sono stati ritrovati i veicoli, è stato tremendo. Il conducente dell'auto è rimasto incastrato tra le lamiere della propria vettura, una posizione che ha reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Urbino per estrarlo dall'abitacolo. I sanitari del 118, giunti prontamente sul luogo insieme alle pattuglie dei carabinieri per i rilievi di rito, hanno subito compreso la gravità della situazione: l'uomo, seppur inizialmente cosciente, presentava fratture multiple su tutto il, un quadro clinico che non ha lasciato scampo. Nonostante il tempestivo trasporto in ospedale e i tentativi di rianimazione, per il trentaquattrenne non c'è stato nulla da fare.

Illeso, fortunatamente, l'autista del mezzo pubblico, un uomo che in quel momento non trasportava passeggeri, una circostanza che ha evitato che il bilancio di una tragedia già di per sé pesante potesse aggravarsi ulteriormente con il coinvolgimento di altre persone. La statale Urbinate, un'arteria di collegamento fondamentale per la vallata, è rimasta chiusa al traffico per diverse ore dopo lo schianto, il tempo necessario per consentire i soccorsi, la messa in sicurezza del luogo e i complessi rilievi da parte delle forze dell'ordine, chiamate a ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto. Lunghe code e deviazioni si sono formate nella zona, con i veicoli costretti a percorrere strade alternative e secondarie per aggirare il punto dell'incidente.

La vittima, Karim El Azzouzi, era un cittadino marocchino regolarmente residente in Italia e domiciliato a Petriano, dove lavorava come operaio; una vita trascorsa nel lavoro e nell'integrazione, come conferma la regolarità del suo permesso di soggiorno, spezzata improvvisamente in un pomeriggio di metà gennaio mentre stava probabilmente facendo ritorno a casa. L'eco dello schianto mortale ha rapidamente raggiunto il piccolo centro in cui viveva, gettando nello sconforto amici e conoscenti. Sulla scrivania del magistrato di turno, ora, c'è un fascicolo aperto per omicidio stradale, un atto dovuto che porterà a valutare ogni elemento: le condizioni dei mezzi, lo stato dell'asfalto, eventuali distrazioni o malori, e la posizione finale dei veicoli, affidata alla perizia degli esperti.

La dinamica dello schianto e i rilievi sul posto

I carabinieri della compagnia di Urbino hanno lavorato fino a sera inoltrata per cercare di delineare con esattezza la dinamica del frontale. Sebbene l'ipotesi iniziale, suffragata dalle prime testimonianze, parli di un'invasione di corsia da parte della Daewoo, gli investigatori non tralasciano alcuna pista. L'auto, una volta finita contro il bus, è stata letteralmente distrutta nell'impatto, un particolare che rende ancora più complesso il lavoro di chi deve analizzare le traiettorie. Saranno fondamentali gli accertamenti tecnici sui due mezzi, che verranno sottoposti a sequestro per consentire ai consulenti nominati dalla procura di effettuare tutte le verifiche del caso.

La vittima e la comunità di Petriano

La notizia della morte di Karim El Azzouzi ha scosso profondamente Petriano, il comune dove l'uomo aveva stabilito la sua residenza. Conosciuto per la sua dedizione al lavoro e per il suo carattere riservato, il trentaquattrenne lascia un vuoto tra coloro che lo avevano imparato a conoscere. La sua posizione regolare sul territorio italiano, con un permesso di soggiorno in regola, racconta di un percorso di integrazione lavorativa che si è tragicamente interrotto sulla statale, a pochi chilometri da casa, mentre probabilmente stava percorrendo l'ultimo tratto di strada per fare ritorno alla sua abitazione.

I soccorsi e la viabilità paralizzata

L'allarme è scattato immediatamente dopo l'incidente, con una chiamata ai numeri di emergenza. Sul posto, in pochi minuti, sono arrivate le ambulanze del 118, i vigili del fuoco e le pattuglie dei carabinieri. I pompieri hanno dovuto lavorare a lungo con cesoie e divaricatori per liberare il dell'operaio dalle lamiere contorte, un'operazione delicata e complessa. La statale 423 è rimasta chiusa per l'intera durata dei soccorsi e dei rilievi, causando pesanti disagi alla circolazione: il traffico è stato deviato su percorsi alternativi, creando lunghe code in un orario, quello del tardo pomeriggio, solitamente già critico per i pendolari.

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