Convalidato l'arresto per pedopornografia di un operaio di 39 anni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’arresto di un operaio di 39 anni, residente in un paese del Cassinate, è stato convalidato dopo che la polizia postale lo ha tratto in custodia nell’ambito di un’operazione di contrasto allo sfruttamento sessuale dei minori online. L’uomo, accusato di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, è stato posto ai domiciliari, dove sconterà la misura cautelare. L’indagine, di portata nazionale, è stata condotta dagli specialisti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica (Cosc) di Catania, in collaborazione con il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) del Servizio polizia postale.

L’operazione, che ha visto il coinvolgimento di diverse unità investigative, ha portato alla luce una rete di scambio di file illeciti, con migliaia di immagini e video che ritraggono minori, anche di età molto bassa, coinvolti in atti sessuali. Le indagini, avviate grazie a segnalazioni internazionali, hanno permesso di identificare e bloccare uno dei nodi di questa rete criminale, con l’arresto dell’uomo e il sequestro dei dispositivi elettronici utilizzati per archiviare e condividere il materiale.

Quattro arresti in Toscana per migliaia di file illeciti

Parallelamente, in Toscana, un’altra operazione della polizia postale ha portato all’arresto di quattro persone e alla denuncia di altre tre, tutte coinvolte nello scaricamento e nella condivisione di materiale pedopornografico. Durante le perquisizioni, gli investigatori hanno rinvenuto sui dispositivi sequestrati cartelle contenenti migliaia di file, tra immagini e video, che ritraggono minori, alcuni dei quali di età inferiore ai dieci anni, coinvolti in atti sessuali.

Le indagini, partite da segnalazioni provenienti da piattaforme online, hanno permesso di risalire ai sospettati, che utilizzavano software crittografati per scambiare il materiale. I quattro arrestati, già noti alle forze dell’ordine per reati analoghi, sono stati posti in custodia cautelare, mentre le altre tre persone sono state denunciate a piede libero.

Pescara: 15mila file illeciti trovati su un 50enne

A Pescara, un uomo di 57 anni, originario del Lazio ma residente in un centro della provincia, è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Durante la perquisizione, gli agenti della polizia postale hanno rinvenuto 15mila file, tra foto e video, che ritraggono minorenni tra i 5 e i 16 anni coinvolti in atti sessuali.

L’operazione, coordinata dal Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online (Cncpo), è stata avviata grazie alla collaborazione con organizzazioni no profit internazionali, che hanno segnalato la presenza di materiale illecito su piattaforme online. Le successive attività investigative, condotte dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Pescara, hanno permesso di identificare e arrestare il sospettato, già noto per precedenti reati legati alla pedopornografia.

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