Leonardo DiCaprio e Vittoria Ceretti, la prima volta insieme agli Oscar: lui in platea con la modella
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La notte degli Oscar, quella che assegna i sogni e i riconoscimenti, regala spesso anche istanti che nulla hanno a che fare con le statuette, consegnando al racconto del cinema immagini destinate a rimanere impresse. E nell’edizione numero 98, andata in scena al Dolby Theatre di Hollywood, uno di quei momenti ha riguardato da vicino Leonardo DiCaprio e la compagna, la top model italiana Vittoria Ceretti. L'attore, candidato come miglior attore protagonista per il suo ruolo in One Battle After Another il film di Paul Thomas Anderson che poi si è aggiudicato i premi principali, ha infatti rotto gli indugi, apparendo pubblicamente per la prima volta in un evento ufficiale di questa portata insieme alla cerettese. Una presenza, la sua, che non è passata inosservata.
Se sul red carpet l'interpretazione di DiCaprio è stata quella, classica e consueta, del divo in totale solitudine, in smoking nero e con quei baffi folti che hanno fatto discutere, all'interno del teatro la regia ha più volte inquadrato la coppia seduta in prima fila. La modella bresciana, che di anni ne ha ventisette ed è uno dei volti più noti della moda internazionale, è stata ripresa mentre seguiva la cerimonia accanto al compagno, sorridendo e ridendo alle battute del conduttore Conan O'Brien, compreso lo sketch in cui il presentatore ha improvvisato un nuovo meme con l'attore. Una scelta, quella di farsi riprendere insieme, che rappresenta un'evoluzione nella strategia comunicativa di una coppia che, dalla prima volta in cui fu fotografata insieme nell'estate del 2023 a Santa Barbara, in California, aveva sempre mantenuto un profilo estremamente riservato, concedendosi solo a eventi privati o a serate di gala come il Met Gala dell'anno precedente, quando però Ceretti sfilò da sola.
Per l'occasione, il look della modella, rimasto celato ai fotografi del tappeto rosso, è stato svelato proprio dalle inquadrature in platea e, successivamente, in tutta la sua completezza al Vanity Fair Oscar Party. Ceretti indossava una creazione di Pieter Mulier per Alaïa, un abito di un rosso scuro, quasi merlot, caratterizzato da un elemento scultoreo e architettonico sul busto, realizzato in un policarbonato leggerissimo che creava un gioco di volumi. Un rigore estetico, il suo, che molti osservatori hanno contrapposto al glamour più appariscente di altre coppie presenti, come quella formata da Timothée Chalamet e Kylie Jenner, disegnando una contrapposizione tra couture spettacolare ed eleganza scultorea. La scelta stilistica, con i capelli raccolti all'indietro, un trucco molto naturale e un ear cuff come unico gioiello di rilievo, ha messo in risalto la purezza delle linee del volto e dell'abito.
La pellicola per cui DiCaprio era in lizza, arrivata alla serata forte di tredici nomination, si è rivelata una delle grandi trionfatrici della notte, portando a casa, tra gli altri, i premi per il miglior film e per il miglior attore non protagonista, andato a Sean Penn, assente alla cerimonia. Per DiCaprio, invece, l'Oscar non è arrivato, ma la serata ha comunque segnato un passaggio nella sua biografia sentimentale. In passato, come ricordano le cronache, l'attore aveva condiviso eventi di questa importanza solo con rarissime compagne: con Camila Morrone nel 2020 e, prima ancora, con Gisele Bündchen nel lontano 2005. La presenza di Vittoria Ceretti, dunque, assume un significato che va oltre la semplice serata di gala, suggerendo una continuità e una stabilità del legame che la modella, in una intervista a Vogue Francia della primavera del 2025, aveva protetto dalle etichette, definendo molesto il venire identificata solo come "la fidanzata di" qualcuno. Una dichiarazione, quella, che rivelava una consapevolezza matura nei confronti della macchina mediatica che circonda la loro relazione.
Il debutto in sala e la complicità con l'attore
La dinamica della serata ha visto dunque i due protagonisti percorrere strade separate all'ingresso, per poi ricongiungersi all'interno. DiCaprio, cinquantunenne, ha sfilato sul tappeto rosso da solo, intrattenendosi con i fotografi e mostrando quel baffo che qualcuno ha voluto paragonare a quello di Pedro Pascal, presente in sala senza il suo iconico look. Poi, una volta varcate le porte del teatro, l'attore ha raggiunto il suo posto e lì, accanto, c'era la Ceretti. Le telecamere, in cerca di volti noti tra il pubblico, li hanno immortalati più volte, cogliendoli in atteggiamenti distesi, mentre commentavano insieme quanto stava accadendo sul palco. Una scena di normale quotidianità, se non fosse per il contesto iperesposto della notte degli Oscar, che ha trasformato quella normalità in un evento.
Il look scultoreo di Vittoria Ceretti tra le poltrone del Dolby Theatre
L'attenzione per il dettaglio, nel caso della top model italiana, è stata massima. L'abito di Alaïa, con la sua struttura architettonica e quel gioco di trasparenze e volumi, era un pezzo forte della collezione primavera-estate 2026. La scelta di non mostrarlo sul red carpet, dove l'avrebbero certamente attesa centinaia di fotografi, ha aumentato la curiosità attorno alla sua figura, trasformando ogni inquadratura all'interno del teatro in un piccolo evento. Un abito che parlava di alta moda, certo, ma che allo stesso tempo non cercava la provocazione facile, rifuggendo da ogni eccesso. Una linea che si sposava perfettamente con l'estetica minimal e sofisticata che la Ceretti ha sempre dimostrato di prediligere, sia sulle passerelle di Chanel o Versace, sia nella vita privata.
I precedenti e la relazione nata nell'estate del 2023
Che la storia tra Leonardo DiCaprio e Vittoria Ceretti fosse più di una semplice frequentazione lo si era capito da tempo, fin da quando, nell'agosto di quell'anno, erano stati paparazzati insieme a Ibiza. Da allora, una serie di avvistamenti, tra cene e vacanze, avevia via via consolidato la percezione di un legame solido. L'averlo portata con sé, seppur senza la passerella fotografica iniziale, a un evento come gli Academy Awards, rappresenta però un salto di qualità nella visibilità della coppia. Un passo che, per un uomo abituato a proteggere la propria vita privata con una cura maniacale, è indice di una volontà precisa, di una scelta di campo che va oltre la semplice apparizione pubblica.




