Il caso Clostebol, il massaggiatore di Sinner si difende
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Redazione Sport
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MILANO. Giacomo Naldi, ex fisioterapista di Jannik Sinner, è al centro di un'inchiesta della Wada per il caso Clostebol, che ha coinvolto il tennista numero uno del mondo. Naldi, licenziato da Sinner meno di due mesi fa, cerca di ritrovare un equilibrio dopo essere stato accusato di aver causato la positività del tennista a causa di un massaggio effettuato senza le dovute precauzioni. Nonostante la situazione difficile, Naldi non sembra serbare rancore e spera di poter fare chiarezza quando sarà possibile.
Il caso Clostebol ha gettato un'ombra sulla carriera di Sinner, fresco di vittoria all'ATP di Shanghai. Naldi, intervistato da La Stampa, ha dichiarato di essere dispiaciuto per quanto accaduto, ma ha sottolineato che non può dire molto di più poiché l'inchiesta è ancora in corso. Il fisioterapista ha spiegato che la sostanza proibita è stata utilizzata per curare una ferita al dito e che non è stata solo colpa sua, come scritto anche nella sentenza.
Naldi, presente alla presentazione del progetto Open Food Factory a Milano, ha ribadito di essere dispiaciuto come tutti, ma ha aggiunto che non può dire altro perché l'appello dopo l'assoluzione di Sinner da parte dell'International Tennis Integrity Agency è ancora in corso. Il fisioterapista ha concluso dicendo che spera presto di poter dare la sua versione dei fatti e che il rapporto con Sinner rimane cordiale.




