Sosta nazionali in Serie A: Milan e Como perdono più giocatori
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Redazione Salute
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La sosta nazionali in Serie A ha svuotato i centri sportivi dei club con 205 calciatori convocati dalle rispettive selezioni per gli impegni di settembre e ottobre. Il campionato si ferma per lasciare spazio alle partite internazionali e gli allenatori delle squadre italiane devono gestire rose ridotte per diverse settimane. Milan e Como sono tra le società più coinvolte dalla partenza dei propri giocatori, mentre anche Inter, Roma e Juventus hanno perso numerosi elementi.
Il numero complessivo dei giocatori chiamati dalle selezioni supera quota duecento considerando anche alcuni giovani dei settori giovanili già aggregati alle prime squadre. Il Milan guida la classifica dei club più colpiti con 15 convocazioni, seguito dall’Inter con 12. Tra le formazioni maggiormente interessate dalla pausa internazionale figurano anche Napoli, Juventus e Atalanta, che hanno visto partire diversi elementi delle proprie rose.
La Juventus deve fare a meno di numerosi protagonisti impegnati con le rispettive rappresentative, mentre la Roma ha registrato una lunga lista di assenze. Lazio e Monza hanno invece raggiunto quota otto giocatori convocati. La distribuzione delle chiamate conferma la presenza di molti calciatori internazionali nelle squadre del massimo campionato italiano.
L’Atalanta ha visto partire 13 giocatori per gli appuntamenti delle Nazionali. Tra i convocati figurano Carnesecchi, Scalvini, Raspadori e Scamacca con l’Italia, oltre a Kessie per la Costa d’Avorio, Kolasinac per la Bosnia, Pasalic per la Croazia, Samardzic per la Serbia, Elmas per la Macedonia, De Ketelaere per il Belgio, Zalewski per la Polonia, Krstovic per il Montenegro e Obric con la Slovenia Under 21. Il difensore Kossounou è invece rimasto fuori dal gruppo a causa di una lesione al bicipite femorale.
Anche l’Inter ha dovuto organizzare il lavoro con una parte consistente della rosa impegnata fuori dal centro sportivo. Tra i giocatori chiamati dalle Nazionali figurano diversi elementi della squadra nerazzurra, mentre chi è rimasto a disposizione ha seguito programmi personalizzati durante la pausa.
La sosta internazionale prevede un periodo più lungo rispetto alle normali finestre dedicate alle Nazionali. I campionati europei si fermano per consentire alle selezioni di disputare gli incontri programmati, mentre le società di Serie A hanno scelto strategie differenti per mantenere la condizione fisica dei giocatori rimasti nei rispettivi centri sportivi.
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