Nazionale, Spalletti rompe il silenzio: "Mi prendo le responsabilità, ma Gattuso ce la farà"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Luciano Spalletti, dopo l’addio alla panchina degli azzurri seguito alla bruciante sconfitta contro la Norvegia (3-0) che ha compromesso l’avvio delle qualificazioni al Mondiale 2026, ha scelto i microfoni di "#nonsolomercato" su Rai 2 per rompere un silenzio carico di amarezza. "Quanto è accaduto non mi passa", ha esordito l’ex ct, sottolineando come la sua gestione sia stata guidata "dai sentimenti, non dall’interesse". Un approccio che, se da un lato gli ha fatto provare "la sensazione di essere in paradiso", dall’altro non gli ha permesso di "dare niente" alla squadra. "Mi prendo tutte le responsabilità", ha aggiunto, senza nascondere il rammarico per aver "deluso le aspettative".

Tra i temi toccati, non poteva mancare il futuro della Nazionale, ora nelle mani di Gennaro Gattuso. Spalletti, che con il nuovo tecnico ha un rapporto di stima consolidato, si è detto convinto che "Rino centrerà la qualificazione al Mondiale". Un endorsement netto, suffragato anche da un recente scambio telefonico tra i due. "Ci conosciamo da tempo", ha precisato, lasciando intendere che la transizione, pur nelle difficoltà, potrebbe rivelarsi meno traumatica del previsto.

Non sono mancati, però, i rimpianti. A pesare, in particolare, è la scelta di non aver incluso in squadra giocatori provenienti dalla Serie B, categoria in cui milita il Palermo. Un’occasione persa, secondo lo stesso Spalletti, che avrebbe potuto portare "qualcosa di diverso" in un gruppo fin troppo abituato a dinamiche consolidate.

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