Trump e Putin avviano i preparativi per un vertice sulla crisi ucraina
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Redazione Esteri
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I presidenti degli Stati Uniti e della Russia, Donald Trump e Vladimir Putin, hanno concordato durante una telefonata di ieri di avviare i preparativi per un vertice bilaterale, come annunciato dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. La conversazione, durata circa un’ora e mezza, ha visto i due leader discutere non solo della necessità di un incontro faccia a faccia, ma anche della volontà di intensificare i negoziati per porre fine al conflitto in Ucraina, scoppiato con l’invasione russa del 24 febbraio 2022.
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa russa Tass, Trump e Putin hanno espresso l’intenzione di continuare a comunicare direttamente, affidando ai rispettivi collaboratori il compito di lavorare immediatamente all’organizzazione del vertice. Una mossa che, sebbene accolta con favore da Pechino – la Cina ha definito “positivo” ogni sforzo per una soluzione pacifica –, ha suscitato non poche perplessità in Europa, dove si teme che un’iniziativa unilaterale statunitense possa minare il ruolo dell’Unione Europea nel processo di mediazione.
Nella stessa giornata, Trump ha anche contattato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, discutendo la possibilità di un cessate il fuoco e l’avvio di colloqui di pace. Sebbene i dettagli della conversazione non siano stati resi pubblici, fonti vicine alla Casa Bianca hanno sottolineato che l’obiettivo è quello di raggiungere un accordo che ponga fine alle ostilità, senza però specificare i tempi o le modalità.
La decisione di Trump di dialogare direttamente con Putin, bypassando in parte i tradizionali canali diplomatici, rappresenta una svolta significativa nella gestione della crisi ucraina. Tuttavia, rimangono molte incognite, soprattutto riguardo al ruolo che l’Ucraina stessa potrà giocare in questi negoziati. Zelensky, da parte sua, ha più volte ribadito la necessità di garantire la sovranità e l’integrità territoriale del Paese, condizioni che potrebbero complicare il raggiungimento di un accordo con Mosca.
Intanto, la Cina continua a monitorare da vicino gli sviluppi, vedendo in un eventuale accordo tra Stati Uniti e Russia un’opportunità per rafforzare la propria posizione nello scacchiere internazionale. Pechino, che ha sempre mantenuto un profilo relativamente basso rispetto alla crisi ucraina, sembra ora interessata a sostenere ogni iniziativa che possa portare a una riduzione delle tensioni globali, pur senza compromettere i propri rapporti con Mosca.




