Corteo pro Palestina a Roma, tensioni e divieti
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Redazione Interno
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Roma si prepara a una giornata di alta tensione a causa del corteo pro Palestina, previsto per oggi alle 14:00 con partenza da piazzale Ostiense, zona Porta San Paolo. La manifestazione, organizzata dall'Unione Democratica Arabo-Palestinese (Udap) e supportata dai Giovani palestinesi d'Italia e dall'Associazione dei palestinesi in Italia (Api), è stata vietata dalla Questura per motivi di ordine pubblico. Nonostante il ricorso al Tar contro la decisione delle autorità, il divieto è stato confermato.
Khaled El Qaisi, rappresentante dell'Unione Democratica Arabo-Palestinese, ha dichiarato che l'intento della manifestazione non è quello di scontrarsi con le forze dell'ordine, ma di rivendicare un diritto. Tuttavia, la situazione è resa ancora più complessa dalle polemiche scatenate dai post sui social dei Giovani palestinesi, che inneggiano all'attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre 2023, definendolo un eroico momento rivoluzionario. Questo ha sollevato preoccupazioni e tensioni, con alcuni sindacati di polizia che invocano una risposta decisa da parte del governo.
Il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, ha mantenuto una posizione ambigua, dichiarando e non dichiarando chiaramente le sue intenzioni riguardo alla gestione della manifestazione. La Costituzione italiana garantisce il diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi, ma il divieto imposto dalla Questura pone seri problemi di libertà costituzionale. La situazione è ulteriormente complicata dalla presenza di falsi allarmi e vere tensioni, che rendono difficile prevedere l'evoluzione della giornata.
Le autorità hanno predisposto controlli anti-infiltrati per evitare che la manifestazione degeneri in scontri violenti.




