L’Inter valuta Vlahovic a parametro zero, mentre la Juve cerca una via d’uscita
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Redazione Sport
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Mentre il mercato estivo si avvicina alla sua fase più calda, l’Inter sembra aver inserito un nuovo nome nella lista degli obiettivi: Dusan Vlahovic, attaccante serbo della Juventus, la cui permanenza in bianconero appare sempre più compromessa. Secondo quanto riportato da La Stampa, i nerazzurri avrebbero avviato contatti con l’entourage del giocatore, valutando la possibilità di un approdo a Milano a parametro zero, considerando che il suo contratto con la Juve scadrà nel 2025. Una mossa che, se concretizzata, rappresenterebbe un colpo di mercato di notevole impatto, ma che al momento resta ancora allo stadio di ipotesi.
D’altra parte, la Juventus – come sottolinea Tuttosport – è intenzionata a risolvere in fretta la situazione, evitando di ritrovarsi con un giocatore sgradito in rosa e un ingombro economico non indifferente. Il serbo, acquistato dalla Fiorentina nel 2022 per una cifra vicina agli 80 milioni, oggi vale meno della metà, e il suo stipendio – circa 7 milioni netti a stagione – pesa non poco sul bilancio bianconero. Motivo per cui la dirigenza, pur di liberarsene, sarebbe disposta a valutare anche una cessione in perdita, magari accompagnata da un’uscita agevolata per il giocatore.
La rottura tra Vlahovic e la Juventus, del resto, è ormai un fatto acclarato. Nemmeno l’arrivo di Igor Tudor, che in passato aveva espresso apprezzamento per le sue doti, è riuscito a riaccendere la fiducia reciproca. Il centravanti, che sotto Massimiliano Allegri aveva mostrato lampi di talento alternati a lunghe fasi di offuscamento, non rientra più nei piani tecnici del club, il quale preferirebbe puntare su un attacco composto da Kolo Muani e Moise Kean, considerati più adatti al gioco proposto dall’allenatore croato.
La situazione, però, non è così semplice. Come ha fatto notare Nicola Amoruso, ex attaccante juventino, il problema offensivo della Juve non dipende solo dai singoli, ma anche da un gioco che spesso non riesce a fornire il giusto servizio ai suoi finalizzatori. «Servono attaccanti con determinate caratteristiche – ha spiegato –, come accadeva con Inzaghi o Trezeguet, a cui bastava un pallone per segnare». Una riflessione che, indirettamente, solleva dubbi sull’effettiva responsabilità di Vlahovic nel rendimento discontinuo degli ultimi anni.




