L'Italia assume il comando tattico dell'operazione Aspides nel Mar Rosso
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Redazione Interno
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Il conto alla rovescia per la missione più difficile è cominciato. Entro il 19 febbraio, l'operazione Aspides nel Mar Rosso prenderà il via. In questi 14 giorni, tutti gli aspetti della spedizione voluta dall'Unione europea dovranno essere definiti. Questa sarà la prima missione che dovrà prendere posizione in una situazione di guerra come quella creata dagli attacchi degli Houti.
Regole di ingaggio
Il problema chiave è stabilire le regole. La missione Aspides è puramente "difensiva". L'Italia avrà il comando "tattico". La decisione finale verrà presa soltanto il 19 febbraio. Sarà allora che a Bruxelles si riuniranno i ministri degli Esteri dei 27 e l'Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell formalizzerà il lancio della missione navale Aspides. Lo scopo è proteggere i mercantili dagli attacchi degli Houthi yemeniti nelle acque del Mar Rosso.
Comando conteso
Diverse questioni sembrano ancora aperte, a partire da quella del comando, conteso per ragioni soprattutto di prestigio, oltre che logistiche, tra Francia, Grecia e (a modo suo) anche Italia. L'Unione Europea "ha chiesto all’Italia di fornire il Force Commander dell’Operazione Aspides nel Mar Rosso (l’ufficiale ammiraglio che esercita il comando imbarcato degli assetti navali che partecipano all’operazione).
Importanza dell'Operazione Aspides
L'importanza e l'urgenza dell’Operazione Aspides, che contribuirà a garantire la libera navigazione e la sicurezza del traffico commerciale nel Mar Rosso, hanno indotto la Difesa italiana ad assicurare immediatamente il proprio sostegno.




