Gelo artico sull'Italia, allerta in cinque regioni. Il maltempo cede il passo all'alta pressione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un’ondata di gelo eccezionale, destinata a portare temperature fino a quindici gradi al di sotto delle medie stagionali, continua a investire l’Italia mentre si estende su gran parte del continente europeo. Le minime, definite "artiche" dagli esperti, sono attese con la loro intensità più forte tra domenica e lunedì, interessando non soltanto le Alpi e le vallate del Nord – dove si potranno toccare punte prossime ai venti gradi sotto zero – ma anche l’intera dorsale appenninica, la cui rigidità climatica si spingerà fino in Calabria. Mattia Gussoni, meteorologo, conferma che si tratta degli ultimi effetti di un profondo affondo di aria gelida, di origine artica, la quale da giorni determina sul continente tempeste di neve e valori termici eccezionalmente bassi, in alcuni casi classificabili come i più rigidi degli ultimi anni. Sull’Italia, del resto, permangono condizioni di maltempo, specialmente nelle regioni del Centro-Sud, sebbene il quadro generale sia destinato a una parziale evoluzione.

Un panorama meteorologico a due facce

Domenica, infatti, si presenterà con un carattere duplice, poiché alla stabilizzazione generale del tempo – favorita da un aumento della pressione atmosferica – si accompagneranno ancora precipitazioni su alcune aree del Paese. La causa di questo parziale miglioramento va ricercata nel rafforzamento di una vasta area anticiclonica tra la Francia e la Penisola Iberica, la quale, nei prossimi giorni, diverrà sempre più determinante per le sorti del meteo sulla penisola. Ciò non basterà, tuttavia, a scongiurare l’arrivo di un nuovo impulso di freddo intenso.

Il ritorno del gelo dai Balcani

Dopo una breve parentesi caratterizzata da venti di Libeccio e da un lieve rialzo termico su tutto lo Stivale, l’aria artica sta nuovamente dilagando verso il bacino del Mediterraneo. Le temperature, di conseguenza, scendono rapidamente, con un impatto particolarmente significativo proprio sul Centro-Sud, dove la neve ha già imbiancato i settori collinari sopra i settecento metri e sembra pronta a scendere ulteriormente di quota entro il fine settimana, nonostante si preveda una graduale attenuazione dell’intensità delle precipitazioni stesse.

Le condizioni di allerta e la situazione generale

La Protezione Civile ha dichiarato lo stato di allerta per il rischio gelicidio e neve in cinque regioni, concentrando l’attenzione sui possibili disagi alla circolazione e sulle criticità per le infrastrutture. Il quadro che ne emerge, pertanto, è quello di un inverno tornato a farsi sentire con estrema durezza dopo un periodo mite, obbligando le autorità a mantenere un alto livello di vigilanza. Il freddo, che sembrava aver allentato la sua presa, dimostra dunque di non aver esaurito la sua spinta, complicando le previsioni e imponendo una continua osservazione degli sviluppi sinottici.

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