Woltemade e Kolo Muani ribaltano il Celta: Spalletti studia la coppia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus ha ribaltato il Celta Vigo grazie a Nick Woltemade e Randal Kolo Muani, protagonisti del successo esterno per 2-1 in Europa League. La rimonta offre a Luciano Spalletti un'indicazione precisa sul reparto offensivo: i due attaccanti, utilizzati insieme, hanno mostrato una capacità di incidere che può cambiare le valutazioni sulle soluzioni offensive bianconere. Il tema non riguarda soltanto i gol, ma il modo in cui la presenza contemporanea dei due centravanti modifica gli equilibri davanti.

Woltemade convince, ma il dubbio sul suo ruolo resta centrale

Paolo Condò, commentando la prestazione del tedesco, ha sottolineato come sia ancora difficile definirne completamente le caratteristiche. Il giornalista di Sky Sport ha paragonato Woltemade a Joshua Zirkzee, evidenziando però una differenza nella qualità. L'impressione è quella di un giocatore particolarmente utile quando può appoggiarsi a un'altra punta, mentre emergono maggiori difficoltà quando deve sostenere da solo il peso dell'attacco e occupare stabilmente la posizione centrale.

La partita di Vigo ha aggiunto elementi concreti a questa lettura. Woltemade ha trovato il pareggio al 58' sfruttando un pallone arrivato in area dopo un traversone di Teun Koopmeiners, mostrando rapidità nell'esecuzione e capacità di leggere la situazione. La sua prestazione ha avuto un peso anche nella fase precedente alla rete, quando era riuscito a liberarsi del diretto avversario e a presentarsi al tiro. Il gol ha inoltre rafforzato la fiducia di un attaccante che aveva già trovato la rete nella precedente gara europea contro il NEC.

La coppia con Kolo Muani cambia l'attacco

Il dato più interessante per Spalletti riguarda però la convivenza tra i due. Tre partite, contro NEC, Cagliari e Celta Vigo, hanno fornito indicazioni favorevoli alla soluzione con Woltemade e Kolo Muani contemporaneamente in campo. A questo si aggiungono due assist e una media realizzativa per minuti che, secondo l'analisi proposta, risulta più efficace quando la Juventus dispone di entrambi. Non si tratta soltanto di sommare due giocatori offensivi: la loro presenza reciproca crea riferimenti differenti per la difesa avversaria e permette alla squadra di avere più soluzioni negli ultimi metri.

Lo stesso Woltemade ha spiegato di trovarsi bene accanto al francese, osservando che quando entrambi sono presenti nell'area di rigore diventa più difficile per gli avversari difendere. La rete decisiva ha dato una dimostrazione concreta di questa caratteristica: Kolo Muani, entrato dalla panchina, ha sfruttato un traversone di Andrea Cambiaso e ha segnato di testa nei minuti di recupero. Il francese ha così trasformato in gol una delle occasioni costruite dalla Juventus nel finale, completando una rimonta che sembrava lontana dopo la prima parte della gara.

Il problema degli esterni e il doppio nove

L'eventuale impiego stabile della coppia pone però a Spalletti anche una questione tattica: come sostenere due attaccanti senza perdere ampiezza e senza impoverire il lavoro degli esterni. Nessuno dei due dispone infatti delle caratteristiche classiche del centravanti d'area capace di giocare per lunghi tratti spalle alla porta, proteggere il pallone sotto pressione e imporsi fisicamente contro i difensori negli ultimi sedici metri. La loro combinazione richiede perciò un sistema capace di valorizzare movimenti, scambi e attacchi degli spazi, evitando che uno dei due finisca isolato.

Fabio Capello ha colto un'altra differenza osservando le prestazioni delle italiane in Europa League. Nel commentare il successo del Milan sul Salisburgo, ha parlato di una squadra caratterizzata dalla padronanza del gioco, mentre per la Juventus ha evidenziato una maggiore incisività proprio con Woltemade e Kolo Muani insieme.

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