Carlo e Camilla, 21 anni fa le nozze: la lunga storia d’amore mai stata favola

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Re Carlo e la regina Camilla festeggiano oggi ventun anni di matrimonio, un traguardo che per molti sudditi – abituati a consumare biografie reali in chiave romanzata – potrebbe persino apparire sorprendente. Eppure, a dispetto della cornice istituzionale che li ha infine incoronati ai vertici della monarchia britannica, la loro relazione non è mai stata una favola, né tantomeno un idillio privo di crepe. Anzi, si tratta di un legame lungo decenni, costantemente esposto al gossip più spietato e a dinamiche familiari tanto complesse quanto tossiche, con precedenti matrimoni – i loro – che hanno spesso funto da macigni lungo un percorso già di per sé accidentato.

L’ombra di Diana e il prezzo dei riflettori

Basti pensare alle nozze dell’allora principe di Galles con lady Diana Spencer, un’unione diventata ben presto mediatica prima ancora che sentimentale. A causa di quel legame, la storia mai interrotta tra Carlo e Camilla dovette restarsene lontana dai riflettori, relegata in un cono d’ombra fatto di incontri clandestini e telefonate intercettate. La presenza ingombrante di altri membri della famiglia reale – primo fra tutti il giudizio severo di Elisabetta – non fece che alimentare l’ostilità dell’opinione pubblica verso quella che molti chiamavano "l’altra donna". Una narrazione, questa, che ha a lungo impedito a Camilla di ottenere quel minimo di legittimazione sociale che pure le sarebbe spettata, visti gli anni spesi accanto all’erede al trono.

Il primo incontro, tra whisky e galoppi spericolati

Siamo nei primi anni Settanta, e Carlo – allora scapolo d’oro per antonomasia – frequentava molte ragazze senza mai decidersi a sposarne una. Il suo cuore, in realtà, aveva già preso una direzione precisa: quello di Camilla Shand, una ragazza sportiva e schietta che beveva whisky e si lanciava al galoppo imprecando come un unno. Un ritratto lontano anni luce dalla compostezza richiesta a una futura principessa, e proprio per questo capace di disorientare l’establishment. L’aristocrazia britannica, si sa, non perdona facilmente la sincerità, e meno ancora la trasgressione.

Scommesse e nozze a sorpresa

Fino a pochi mesi prima della cerimonia civile – celebrata il 9 aprile 2005 a Windsor – nessuno avrebbe creduto possibile quel matrimonio. Decenni di accuse incrociate, scandali e la disapprovazione della regina madre avevano reso quasi utopico il sogno di Carlo: sposare la sua Camilla. Nei giorni precedenti le nozze, i bookmaker londinesi accettavano scommesse persino su un divorzio lampo o sull’ipotesi che la sposa non si sarebbe presentata all’altare. Invece Camilla ci fu, col suo cappello piumato e quel sorriso ironico che da sempre la contraddistingue. Il resto, per quanto ancora costellato di malelingue, è storia recente.

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