Vaiolo delle scimmie: emergenza sanitaria pubblica internazionale

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il Comitato di emergenza dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato il vaiolo delle scimmie (Mpox) un'emergenza sanitaria pubblica di portata internazionale. Questa decisione è stata presa il 14 agosto, in risposta alla rapida diffusione del virus in diverse regioni del mondo.

Diffusione del virus

Il vaiolo delle scimmie, originariamente confinato al continente africano, ha recentemente registrato il primo caso di infezione in Svezia, sostenuto dal clade Ib del virus. Questo ceppo virale, strettamente imparentato con il clade I (Ia), è emerso nella Repubblica Democratica del Congo, dove sono stati segnalati oltre 14.000 casi e più di 500 decessi. Successivamente, il virus si è diffuso rapidamente nei paesi limitrofi, tra cui Kenya, Uganda, Ruanda e Burundi.

Studio italiano sul nuovo ceppo

Un recente studio italiano, inviato a Lancet Infectious Disease, ha completato la carta d'identità genetica del lignaggio emergente di Mpox, il clade 1b. Questo nuovo ceppo sembra evolvere più rapidamente rispetto al clade principale 1, ma il tasso di mortalità resta inferiore. Nonostante la sua capacità di diffondersi oltre i confini della Repubblica Democratica del Congo e fuori dall'Africa, il ceppo non ha soppiantato quello ancestrale, rendendo ancora possibile controllarne la diffusione.

Situazione in Spagna

In Spagna, il rischio di trasmissione del virus Mpox è considerato basso, anche se potrebbero emergere casi della variante clado II, che circola in Africa. Il Ministero della Salute, attraverso il Centro di Allerta e Emergenze Sanitarie (CCAES), ha pubblicato una valutazione che indica come le misure adottate nel 2022 durante il primo focolaio della variante meno grave (clado II) continuino a limitare la diffusione del virus.

La situazione del vaiolo delle scimmie richiede una costante vigilanza e l'adozione di misure preventive per controllare la diffusione del virus. La collaborazione internazionale e la condivisione delle informazioni scientifiche sono fondamentali per affrontare questa emergenza sanitaria globale.

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