Spacex si prepara alla mega Ipo tra nuove regole di borsa e critiche dei fondi

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ECONOMIA

Redazione Economia Redazione Economia   -   Il countdown è ormai scandito a ore, per quella che si preannuncia come la più imponente operazione finanziaria mai vista sui mercati globali: l'IPO di SpaceX, prevista per il 12 giugno sul Nasdaq con il ticker SPCX, si appresta a raccogliere tra i 700 e i 750 miliardi di dollari, puntando a una valutazione stellare che oscilla tra 1,75 e 2,0 trilioni di dollari. moneyfarm +3

Questa cifra, che da sola supera il prodotto interno lordo di nazioni come l'Italia, trova la sua giustificazione – secondo il prospetto S-1 depositato alla SEC il 20 maggio – in un mix esplosivo fatto di connessioni satellitari, intelligenza artificiale e un potere di controllo esercitato da Elon Musk in modo quasi assoluto. ilfattoquotidiano +3

La frenesia che ha contagiato Wall Street nelle scorse settimane, con titoli come AST SpaceMobile e Rocket Lab che hanno macinato rialzi a doppia cifra, ha però subito una battuta d’arresto proprio all’alba del debutto, complice un generalizzato ridimensionamento delle valutazioni e l’esplosione accidentale del razzo New Glenn di Blue Origin, un incidente che ha raffreddato gli animi più ardenti. forbes +3

Il potere della narrazione e le regole che cambiano

Se da un lato il fascino esercitato da Musk riesce a trasformare perdite multimiliardarie – nel primo trimestre del 2026 il colosso ha registrato un rosso operativo di quasi 20 miliardi di dollari – in una promessa di rendimenti futuri legati all’AI spaziale, dall’altro l’establishment finanziario mostra un crescente nervosismo. firstonline +3

A gettare benzina sul fuoco, favorendo oggettivamente l’operazione del magnate, sono state le scelte di alcuni tra i principali indici statunitensi; il Nasdaq, ad esempio, ha drasticamente ridotto i tempi di attesa per includere i neo-listed, consentendo a un titolo mastodontico come SpaceX di entrare nei panieri benchmark in appena quindici sedute, una scorciatoia che secondo i critici rischia di alterare la trasparenza e l’integrità degli stessi mercati. criptovaluta +3

Queste modifiche regolamentari, che tecnicamente aprono le porte a flussi passivi stimati in centinaia di miliardi di dollari – si parla di un potenziale buy order da 200 miliardi solo per lo S&P 500 – stanno costringendo i grandi gestori a un rocambolesco esercizio di vendita di altri asset per fare spazio al nuovo arrivato, un meccanismo che ricorda da vicino le distorsioni viste durante la bolla delle dot-com. agendadigitale +3

Il fronte dei critici e il rischio governance

Non tutti, tuttavia, sembrano disposti a seguire ciecamente la narrazione di Musk. A dare l’allarme è stato un importante fondo pensione danese, l’AkademikerPension, che gestisce un patrimonio di 25 miliardi di dollari, il quale ha annunciato la decisione di boicottare l’IPO, inserendo SpaceX nella propria black list. firstonline +3

Il chief investment officer dell’ente, Anders Schelde, ha definito la valutazione attesa come “grossolanamente sovrastimata”, sostenendo che il prezzo richiesto non sia sorretto da reali fondamentali economici bensì da una narrazione costruita ad arte da Musk, aggiungendo che il valore equo della società non dovrebbe superare i mille miliardi. agendadigitale +3

A queste perplessità di natura puramente finanziaria si sommano quelle relative alla corporate governance, definite “catastrofiche” dal fondo scandinavo: stando ai documenti depositati, Musk deterrà circa l’80% dei diritti di voto, ricoprendo contemporaneamente i ruoli di amministratore delegato, direttore tecnico e presidente del consiglio, una concentrazione di potere che solleva seri dubbi sulla possibilità per i futuri piccoli azionisti di esercitare una qualsivoglia forma di controllo o di tutela. corriere +3

L’effetto starlink e la competizione nell’intelligenza artificiale

Analizzando nel dettaglio il prospetto, emerge chiaramente come la “mucca da mungere” del gruppo sia il segmento della connettività, ovvero Starlink, che da solo genera ricavi per oltre 32 miliardi di dollari a trimestre e mette a segno un profitto operativo di quasi 12 miliardi, fungendo da stampella finanziaria per le due divisioni gemelle decisamente più in difficoltà. webeconomia +3

Da un lato troviamo il settore aerospaziale, ancora in fase di sviluppo con il gigantesco progetto Starship che brucia risorse in ricerca, e dall’altro la sezione legata all’intelligenza artificiale – frutto della recente integrazione di xAI – la quale, sebbene venga presentata come il futuro del calcolo distribuito nello spazio, al momento registra perdite operative colossali per 24,7 miliardi solo negli ultimi tre mesi. moneyfarm +3

Questa situazione finanziaria contraddittoria si inserisce in un contesto di competizione agguerrita, non solo con i rivali diretti del settore spaziale come Rocket Lab ma anche con i colossi dell’AI, da OpenAI ad Anthropic, entrambi pronti a loro volta a quotarsi nel corso dell’anno e pronti a contendersi gli stessi dollari degli investitori istituzionali. affaritaliani +3

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