Fiorentina-Cagliari 1-2, i sardi scavano la salvezza al Franchi
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Redazione Sport
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Un Cagliari determinato, benché non sempre brillante, si è imposto per 1-2 sul campo della Fiorentina in una serata resa grigia dalla scomparsa del presidente viola Rocco Commisso, a cui è stata dedicata una commossa commemorazione. La partita, che i toscani hanno gestito nelle fasi iniziali senza però trovare la vera pericolosità, si è decisa nel giro di un quarto d’ora a cavallo tra il primo e il secondo tempo, durante il quale la squadra di Vanoli ha mostrato una concretezza fatale per gli uomini di Italiano. Il primo tempo, del resto, è scivolato via con i viola in evidente difficoltà, apparsi sottotono in tutti i reparti e privi di quella mordente che avrebbe potuto mettere in crise una difesa sarda ben schierata.
La doppia punta di Vanoli mette a segno il colpo
La svolta arriva al trentunesimo minuto, quando l’azione partita da Palestra sul lato destro, favorita da una decisiva deviazione di Comuzzo, si conclude con il perfetto cross dello stesso terzino per il tap-in di Kilicsoy. Una rete che, spezzando l’equilibrio, ha dato ancor più sicurezza ai rossoblù, i quali – dopo aver confermato la formazione che aveva battuto la Juventus – hanno saputo gestire gli spazi. All’inizio della ripresa, poi, l’esordio in maglia cagliaritana di Fabbian si trasforma immediatamente in un incubo per il centrocampista, il quale perde un pallone sanguinoso in zona centrale che innesca il contropiede del 2-0: a completarlo, al quarantasettesimo, è proprio Palestra, che dopo aver servito l’assist per il primo gol firma la sua prima rete in Serie A sfruttando un intelligente suggerimento di Sebastiano Esposito.
La reazione viola non basta a evitare la sconfitta
La Fiorentina, che pure era partita con le migliori intenzioni sfiorando il palo con Gudmundsson già al primo minuto, ha provato a reagire trovando il gol della bandiera con Brescianini. Quel guizzo, però, non è stato sufficiente a ribaltare una situazione ormai compromessa, con la squadra di casa che – nonostante il maggiore possesso palla – non è riuscita a impensierire di fatto Caprile, protetto da una difesa compatta dove Mina e Luperto hanno lavorato in maniera efficace. La partita, di fatto, è scivolata via tra le mani dei viola in quel breve lasso di tempo in cui il Cagliari ha mostrato la sua freddezza sotto porta, mentre dall’altra parte si accumulavano errori e imprecisioni.
Tre punti pesanti per la corsa alla salvezza
Questo successo, che segue il già prestigioso tris contro la Juventus, proietta il Cagliari in una posizione di maggiore tranquillità nella lotta per non retrocedere, accumulando un bottino di punti che assume un peso specifico notevole. Per la Fiorentina, al contrario, si tratta di una battuta d’arresto amara, che interrompe un momento positivo e lascia diversi interrogativi sulle prestazioni di alcuni giocatori, i quali non sono riusciti a esprimere il loro solito livello. La partita, in definitiva, è stata decisa dalla capacità dei sardi di essere cinici nei momenti decisivi, mentre i viola hanno pagato alcune ingenuità difensive e una fase offensiva troppo sterile.




