Borse europee in rosso: perché i mercati temono Bce e Hormuz

Borse europee in calo a inizio seduta: Francoforte -0,64%, Londra -0,22%, Parigi -0,40%. Pesano attesa per la Bce e tensioni su Hormuz tra Usa e Iran. Preferisci ascoltare il riassunto audio? Avvio in calo per le principali Borse europee, in una seduta dominata dall'attesa per la prossima riunione della Banca centrale europea (Bce) e dalle nuove tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Listini europei in ribasso a inizio giornata I mercati del Vecchio Continente hanno aperto la seduta con segni negativi. (SoldiOnline.it)

Su altri media

Il Brent è, infatti, in rialzo del 4%, poco sotto i 95 dollari il barile. Il WTI ha un andamento simile e tratta a poco sotto gli 88 dollari. (Websim)

(I dati in tempo reale). Tra i maggiori rialzi Prysmian (+2,88%), Avio (+2,26%), Stm (+2,11%), Leonardo (+1,85%). (Corriere della Sera)

Le rinnovate aggressioni tra Usa e Iran sullo stretto di Hormuz e le minacce degli Houthi spingono però al rialzo i prezzi del petrolio, con il Brent che dopo aver superato i 95 dollari al barile è sceso sui 94 dollari. (Il Sole 24 ORE)

I titoli del giorno a Piazza Affari. Bene Eni, giù Moncler

Milano guadagna un punto percentuale in chiusura, la migliore Londra che archivia le contrattazioni a + 1,2%, mentre si delineano le prime ricette economiche del Governo Burnham. Per le materie prime energetiche c'è un nuovo balzo, sulle tensioni intorno allo stretto di Hormuz: il brent, petrolio di riferimento europeo, scambia poco sotto i 94 dollari a barile dopo aver sfiorato i 95. (RaiNews)

L’andamento di Piazza Affari, delle principali piazze finanziarie europee e delle Borse internazionali, i casi più rilevanti della giornata sui mercati finanziari, analizzati dai giornalisti de Il Sole 24 Ore (Il Sole 24 ORE)

Dall’altro, i listini azionari mostrano un’evidente resilienza di fronte ai rischi geopolitici, trovando linfa anche nel ritrovare acquisti sul settore dei semiconduttori. Da un lato, il recrudescersi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente continua a far impennare le quotazioni di petrolio e gas, zavorrando al contempo il comparto obbligazionario. (Borse.it)