Nosferatu di Robert Eggers, un ritorno alle radici del mito del vampiro
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il 2025 si è aperto con l'uscita nelle sale di "Nosferatu", l'attesissimo film diretto da Robert Eggers, già noto per il suo esordio al London Film Festival con "The Witch". La pellicola, visivamente sontuosa e ben recitata, riporta il vampiro alle proprie radici, esplorando folklore e leggenda tra Transilvania e Germania. Thomas Hutter (Nicholas Hoult) ed Ellen (Lily-Rose Depp), appena tornati dalla luna di miele, si vedono costretti a separarsi a causa di un incarico urgente affidato a Thomas dal signor Knock (Simon McBurney), rinomato agente immobiliare. Quest'ultimo, infatti, lo invia in Transilvania per un affare di grande importanza.
Il film, prodotto da Studio 8 e Maiden Voyage Pictures e distribuito da Universal Pictures, vede nel cast anche Bill Skarsgård, Aaron Taylor-Johnson, Emma Corrin, Willem Dafoe, Ralph Ineson e Simon McBurney. La fotografia di Jarin Blaschke e il montaggio di Louise Ford contribuiscono a creare un'atmosfera gotica e decadente, che rende omaggio al mito del vampiro di Murnau e Herzog. La colonna sonora, curata da Robin Carolan, accompagna perfettamente le immagini, accentuando il tono romantico e oscuro della narrazione.
Eggers, regista divisivo e amato dagli appassionati della Settima Arte, riesce a riportare in vita il Principe delle Tenebre con una visione personale e innovativa, che esplora le radici del mito senza tradirne l'essenza. Prima di dedicarsi a "Nosferatu", Eggers aveva tentato di rifare un altro celebre film di mostri, ma senza successo. Tuttavia, con questa pellicola, il regista dimostra di essere in grado di affrontare e reinterpretare i classici del cinema horror, offrendo al pubblico un'esperienza cinematografica unica e coinvolgente.
"Nosferatu" è un film che si nutre di cinefilia e grottesco, con il sangue che sgorga dal cuore e che lì vuole tornare.




