Maltempo, allerta gialla in cinque regioni tra vento e neve

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il quadro meteorologico nazionale, che sta vivendo una fase di marcato anticipo invernale, mantiene alta l'attenzione per le criticità legate al maltempo. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato per domani, mercoledì 26 novembre, un bollettino di allerta gialla che interessa un ampio ventaglio di regioni, dalla Sicilia all'Emilia-Romagna, per una serie di rischi concomitanti. La Calabria, in particolare, si trova in uno stato di allerta multipla, che comprende il rischio idraulico, quello idrogeologico e la possibilità di temporali, un insieme di fattori che richiede una vigilanza costante. A queste condizioni, che si estendono anche a Basilicata, Molise, Sicilia e Umbria per i temporali e a Campania, Lazio ed Emilia-Romagna per il rischio idrogeologico, si aggiunge un panorama generale dominato da aria fredda e venti intensi.

Un novembre con i connotati di gennaio

Come ha spiegato il meteorologo Lorenzo Tedici, "Novembre si è travestito da gennaio", descrivendo una situazione climatica atipica per il periodo, caratterizzata da connotati più invernali che autunnali. Questo scenario, che persisterà fino a venerdì, è determinato principalmente dall'afflusso di correnti fredde originate dai quadranti settentrionali. I venti di tramontana, di grecale e di bora, spirando con forza, trasportano infatti masse d'aria gelida, le quali, provenendo dalle lontane terre baltiche, impongono temperature rigide soprattutto nelle ore mattutine. Se ne vedono degli effetti, tra l'altro, nelle precipitazioni nevise che imbiancano gli Appennini.

Neve a quote insolitamente basse e venti di burrasca

Proprio queste correnti, in particolare il Grecale che può raggiungere forza di burrasca, sono responsabili di un altro fenomeno significativo: le nevicate. L'aria fredda in arrivo da nord-est sta apportando, e continuerà a farlo, precipitazioni nevise fino a quote insolitamente basse, attorno agli 800-1000 metri, lungo il versante adriatico. Una fascia che va dalla Romagna al Molise, e che sta ricevendo il suo secondo significativo innevamento in pochi giorni, un evento che conferma l'eccezionalità di questa fase meteorologica. C'è chi, tra gli esperti, parla di un vero e proprio "secondo anticipo d'inverno".

La situazione dopo le allerte di oggi

Le previsioni di un lieve rialzo termico dopo venerdì, sebbene costituiscano un temporaneo sollievo, sono già offuscate dalla prospettiva di una nuova perturbazione in avvicinamento. Intanto, le conseguenze del maltempo di oggi, che aveva colpito con maggiore intensità la Toscana e la Campania – dove era stata dichiarata l'allerta arancione – si sono tradotte in danni ingenti e forti disagi, dimostrando la potenza degli eventi atmosferici in atto. La situazione richiede dunque prudenza, considerando che le condizioni di allerta gialla di domani interessano un'area geografica molto estesa, nella quale si concentrano diversi pericoli.

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