Tredicesime, un impulso all'economia italiana
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Redazione Economia
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Le tredicesime sono arrivate, e con esse un colpo di spinta ai consumi che fa bene al portafoglio degli italiani, ma soprattutto all’intera economia del Paese. Nel 2024, questa mensilità extra non è solo una boccata d’ossigeno per chi ne beneficia, ma una forza motrice che alimenta il commercio, i servizi e, non meno importante, il fisco. Quest’anno, i lavoratori e i pensionati italiani si dividono una torta da 59,3 miliardi di euro lordi, con 44,8 miliardi netti che finiranno nelle tasche di 35,7 milioni di persone. Il 65% del monte tredicesime è eroso da rate, mutui, bollette e tasse.
In questi giorni, come ogni anno, lavoratori dipendenti e pensionati stanno percependo le tredicesime. Sono oltre 19,4 milioni i lavoratori e 16,2 milioni i pensionati a cui spetta la gratifica natalizia, il cui ammontare complessivo si attesta quest’anno a circa 50,9 miliardi di euro. Le tredicesime rappresentano una boccata di ossigeno per le famiglie, ma anche quest’anno ben poca parte di esse è destinata agli acquisti di Natale.
Mancano pochi giorni a Natale e molti dipendenti pubblici e privati hanno già ricevuto la tredicesima. Ma cosa fare se il datore di lavoro non paga la mensilità? Ecco come comportarsi e a chi rivolgersi se non la si riceve entro i tempi previsti. Ogni anno, milioni di lavoratori e pensionati italiani attendono con ansia l’arrivo della tredicesima, una gratifica natalizia che quest’anno ammonta a circa 50,9 miliardi di euro. Nonostante la cifra, la realtà è ben diversa: solo una piccola parte di questa somma finisce effettivamente nelle tasche delle famiglie per acquisti natalizi o risparmio. Il resto, infatti, viene eroso dalle numerose spese obbligatorie come mutui, bollette, tasse e l'aumento dei prezzi, che assorbono la maggior parte della tredicesima, lasciando ben poco spazio per regali, cene e viaggi.




