Meghan Markle, l’amica svela il ritratto privato: “Così è davvero, senza maschera”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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A distanza di anni dalle polemiche e dagli attriti con l’istituzione monarchica, il dibattito sulla sincerità di Meghan Markle, duchessa di Sussex, torna a infiammarsi non tanto per le sue apparizioni pubbliche quanto per ciò che accade – o viene raccontato – lontano dai riflettori. È in questo spazio, fatto di relazioni durature e dolori privati, che si inserisce la testimonianza di colei che forse più di ogni altra conosce il volto nascosto della ex attrice: Kelly McKee Zajfen, sua amica da oltre vent’anni. Mentre le fonti vicine a Buckingham Palace hanno spesso dipinto un ritratto ambiguo della duchessa, descrivendola come una persona che indosserebbe una “maschera” -5, Zajfen ha scelto di rompere il silenzio per offrire una versione diametralmente opposta, incentrata sulla lealtà e sulla discrezione che caratterizzerebbero il suo carattere lontano dalle telecamere.
L’occasione per questa rivelazione è stata fornita dalla 34ª edizione del galà “Champions for Children”, organizzato dall’Alliance for Children’s Rights a Beverly Hills, dove Meghan è apparsa a sorpresa per sostenere proprio l’amica. La loro amicizia, nata ai tempi del matrimonio di Zajfen con il produttore Julian, è stata messa a dura prova dalla tragedia che ha colpito la famiglia nel 2022: la morte improvvisa del piccolo George, avvenuta a soli nove anni a causa di complicazioni legate al Covid. In un’intervista rilasciata durante l’evento, Zajfen ha rivelato come la duchessa non l’abbia mai lasciata sola in quel periodo buio, definendola “l’essere umano più straordinario, premuroso, divertente e amorevole”. Non solo parole: la coppia Sussex, tramite la loro fondazione Archewell, ha sostenuto economicamente e con la propria presenza il torneo di tennis intitolato alla memoria del piccolo George, dimostrando una vicinanza che va ben oltre la semplice formalità filantropica.
La serata a sorpresa tra gioielli di famiglia e sostegno silenzioso
Il red carpet del Beverly Wilshire ha quindi offerto un palcoscenico inusuale per un gesto di amicizia che ha radici profonde. Meghan, che ha presentato l’amica per il conferimento del Francis M. Wheat Community Service Award, ha scelto per l’occasione un abito navy in seta cady firmato Ralph Lauren, abbinato a sandali neri e preziosi oro. Un dettaglio, in particolare, ha catturato l’attenzione degli addetti ai lavori e ha conferito all’apparizione un significato personale aggiuntivo: al polso, la duchessa indossava un orologio Cartier Tank Française in oro, un cimelio che un tempo apparteneva alla principessa Diana e che il principe Harry le ha regalato in seguito. L’accessorio, insieme agli orecchini Chanel vintage e al bracciale Love della medesima maison, ha completato un look che, pur nel minimalismo, parlava di appartenenza e di continuità familiare.
Ma la vera sostanza della serata risiedeva nel sostegno silenzioso offerto a Zajfen, attualmente in attesa di un bambino (un maschietto che nascerà in primavera) dopo il drammatico lutto del figlio George. La cofondatrice dell’Alliance of Moms, un’organizzazione che supporta le giovani madri nel sistema di affido di Los Angeles, ha sottolineato come Meghan sia una presenza costante, capace di mostrarsi sia nei momenti di gioia che in quelli di dolore più profondo. Per la duchessa, ha spiegato la stessa Zajfen, “è un vero privilegio vederla in azione come madre” dei piccoli Archie e Lilibet, sottolineando come la capacità di “esserci” della sua amica si manifesti in modo discreto, lontano dai clamori mediatici.
Il legame che sfida le narrazioni: lealtà oltre le apparenze
Se le cronache mondane si sono spesso concentrate sulle scelte di stile o sulle presunte rivalità all’interno della royal family, il racconto di Kelly McKee Zajfen restituisce un’immagine della duchessa radicata in una dimensione relazionale ben più complessa. La loro conoscenza risale a quasi vent’anni fa, quando Meghan non era ancora l’attrice di “Suits” e viveva una vita lontana dalle gerarchie britanniche; un periodo che Zajfen ha descritto come “una vita diversa”, a testimonianza di un rapporto che ha attraversato numerose trasformazioni senza mai spezzarsi. La decisione della duchessa di partecipare al gala, spiazzando gli organizzatori con un’entrata a sorpresa, è stata letta come un’ulteriore prova di quella che l’amica definisce una “feroce lealtà”.
La presenza di Meghan, visibilmente serena e radiosa accanto all’amica incinta, ha così trasceso la semplice funzione di rappresentanza. Si è trattato di un gesto pubblico a sostegno del lavoro di Zajfen per i minori della contea di Los Angeles, ma anche di un messaggio di solidarietà personale in un momento di rinascita familiare. Per la duchessa, che proprio in quelle settimane stava promuovendo la nuova collaborazione tra il suo marchio “As Ever” e High Camp Supply, l’apparizione ha rappresentato un contraltare umano alle attività imprenditoriali, focalizzando l’attenzione sul sostegno filantropico e, soprattutto, sul valore attribuito a un’amicizia che, a detta della diretta interessata, si fonda sul mostrarsi l’una per l’altra “quando le cose non sono perfette”.




