Christopher Nolan incontra Omero. E trova il film che cercava da sempre (di A. Marrocco)
Prima che lo sguardo riesca ad abbracciare lo schermo, è un fragore a generare l’immagine. Una distesa di sabbia si riversa nella sala: al centro c’è Sinon, il soldato interpretato da Elliot Page, trafitto a morte ai piedi del cavallo di Troia. Per Christopher Nolan è proprio qui che comincia Odissea, trasformato in poema della disillusione, della colpa, del traum… (HuffPost Italia)
La notizia riportata su altri giornali
In primo luogo, ero curioso di capire se Christopher Nolan avrebbe approfittato dell'occasione per proseguire nella sua poetica legata alla relatività di tempo e spazio, magari adottando una variazione della meccanica narrativa già sperimentata ai tempi di Dunkirk; in fondo, per quanto ci sia di mezzo un poema epico, la particolare natura dell'opera offre comodamente la possibilità di pasticciare col "tempo mitico". (IGN Italia)
Raccontami l’uomo, Musa, l’uomo multiforme, versatile, geniale, che da centinaia di anni prima di Cristo domina la nostra immaginazione. L’Odissea di Cristopher Nolan – l’ultima versione della storia del re di Itaca, in sala dal 16 luglio – non si apre con l’uomo che le dà il nome. (Domani)
Quando il film comincia si vede subito quello che in fondo ci si aspettava di vedere: Christopher Nolan prende l'Odissea di Omero e cerca di gestirla come un racconto cinematografico e quindi inseguendo la caratteristica principale del suo cinema che è il tempo, il rapporto con il tempo, la gestione del tempo, il racconto del tempo. (la Repubblica)
Roberto Ciucci Giornalista Instagram Facebook Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero. (Libero)
Momento che, peraltro, Christopher Nolan svilisce sul piano melodrammatico per appiccicarci uno spiegone sulla guerra che annichilisce, divide, distrugge. (Cinematografo)
Pubblicazione: 16 luglio alle 09:00 Christopher Nolan non è mai stato un regista che ama osservare il set da lontano e lo dimostra ancora una volta un curioso retroscena emerso durante la première newyorkese di Odissea, dove è stato svelato come il cineasta britannico abbia scelto di girare una delle sequenze più importanti del film direttamente dall'interno del gigantesco Cavallo. (BadTaste)