Caduta di un aereo russo in Ucraina: una tragedia avvolta nel mistero
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
L'Il-76 russo precipitato ieri a Belgorod potrebbe aver trasportato sia missili S-300 che persone. Secondo Andrii Yusov, rappresentante dell'intelligence militare ucraina, prigionieri ucraini potrebbero essere stati usati come scudi umani per trasportare missili e munizioni. Queste affermazioni sono state fatte durante un'intervista con Radio Liberty.
Ipotesi sul carico dell'aereo
Numerosi interrogativi rimangono sulla caduta dell'aereo. Secondo le fonti russe, l'aereo trasportava 65 prigionieri ucraini, mentre Kiev sostiene che fosse carico di missili S-300.
Reazioni internazionali
L'Onu ha dichiarato di non essere in grado di verificare le circostanze della caduta dell'aereo. Nel frattempo, Kiev sta lavorando per organizzare una visita del primo ministro ungherese Viktor Orban in Ucraina. Questa sarebbe la prima visita del leader ungherese da quando la Russia ha invaso l'Ucraina. Orban è considerato il leader più solidale con Mosca tra tutti i leader dei Paesi Nato e spesso ha ostacolato le speranze dell'Ucraina di ottenere aiuti e l'adesione all'Unione Europea.
Le accuse del Cremlino
Il Cremlino ha accusato le truppe di Kiev di aver abbattuto l'Ilyushin II-76 con un missile Patriot statunitense. Secondo i russi, il missile sarebbe partito da Liptsy, nella regione di Kharkiv, a quasi cento chilometri dal luogo del disastro di Belgorod. I 74 a bordo, tra cui 65 prigionieri ucraini e 6 membri dell'equipaggio russo, sono tutti morti. Il Cremlino ha definito l'incidente un "atto terroristico".




