Gigi D'Alessio e il ricordo dello tsunami del 2004
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Redazione Esteri
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Era il 26 dicembre 2004 quando un terremoto di magnitudo 9.2 nell'oceano Indiano causò uno tsunami devastante, che colpì duramente l'Indonesia e altre 13 nazioni. Tra i testimoni di quell'evento catastrofico c'era anche il cantautore napoletano Gigi D'Alessio, in vacanza alle Maldive con la famiglia. In un'intervista recente, D'Alessio ha ripercorso quei momenti drammatici, raccontando come riuscì a mettersi in salvo con il figlio Luca sulle spalle.
Il terremoto, con epicentro al largo dell'isola di Sumatra, generò onde gigantesche che si abbatterono sulle coste di numerosi paesi, causando la morte di oltre 220.000 persone. Anche le Maldive, paradiso tropicale costituito da isole basse e molto esposte, subirono le conseguenze del maremoto. D'Alessio, che si trovava a Soneva Fushi, descrive l'istante in cui vide formarsi un muro d'acqua alto metri, un'immagine che rimarrà scolpita nella sua memoria.
Il cantautore ricorda come, in preda al panico, afferrò il figlio Luca, allora poco più che un neonato, e corse verso un luogo sicuro. La fuga fu frenetica, con l'acqua che sembrava inghiottire tutto ciò che incontrava. D'Alessio racconta di aver provato un senso di impotenza e terrore, ma anche di aver trovato la forza di proteggere il proprio figlio in un momento così critico.
Paolo Galli, oceanografo e direttore del Marhe Center maldiviano dell'Università Bicocca di Milano, ha raccolto numerose testimonianze di chi si trovava nel paese durante il disastro. Le sue ricerche evidenziano come l'evento abbia avuto un impatto devastante non solo sulle infrastrutture, ma anche sulla psiche delle persone coinvolte.




