Il futuro di Calhanoglu si allontana da Milano: il Galatasaray preme, l’Inter valuta la sua sostituzione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La questione legata a Hakan Calhanoglu, centrocampista dell’Inter e regista di origine turca, sta assumendo i contorni di una vera e propria trattativa di mercato, con sviluppi che potrebbero concretizzarsi già nella prossima finestra estiva. Nonostante l’inizio di stagione lo avesse visto protagonista, con prestazioni e numeri tornati ai livelli che ci si aspetta da lui, il percorso del numero 20 nerazzurro è stato inevitabilmente condizionato da una serie di problematiche fisiche che ne hanno minato la continuità di rendimento. L’interesse del Galatasaray, d’altronde, non è certo una novità, ma le dichiarazioni arrivate direttamente dalla dirigenza del club turco hanno trasformato quello che era un semplice sospetto in una pista concreta e, a questo punto, sempre più calda. Il vicepresidente del Galatasaray, Abdullah Kavukcu, ha rilasciato dichiarazioni piuttosto esplicite in merito, confermando non solo i tentativi fatti durante la sessione invernale di calciomercato, ma anche la volontà di riprovarci, forti della certezza che, prima o poi, il nazionale turco tornerà a giocare in patria. Kavukcu ha parlato di colloqui avuti con i dirigenti dell’Inter, durante i quali gli è stato risposto che Calhanoglu non si sarebbe trasferito a gennaio, una posizione che lascia intendere come la società nerazzurra, pur non volendo privarsi di un elemento chiave a campionato in corso, potrebbe essere più flessibile in estate.

Nel frattempo, la situazione legata al rinnovo contrattuale del giocatore appare tutt’altro che definita, aggiungendo un ulteriore elemento di incertezza al suo futuro. Secondo quanto riportato da fonti vicine all’ambiente nerazzurro, non ci sarebbero state mosse significative per discutere un prolungamento dell’accordo che lega Calhanoglu all’Inter, nonostante la scadenza si avvicini. La dirigenza, guidata da Beppe Marotta e Piero Ausilio, sembra aver adottato una strategia attendista, complice anche il ripetersi di stop muscolari che hanno caratterizzato la stagione del turbo. Un infortunio al polpaccio lo ha tenuto lontano dal campo per diverse settimane tra gennaio e febbraio, e proprio nel momento in cui sembrava aver recuperato una condizione accettabile, un nuovo problema fisico, questa volta agli adduttori, lo ha costretto a saltare il derby e la successiva trasferta di Bergamo contro l’Atalanta, aumentando la frustrazione del giocatore e i dubbi della società. La sensazione, insomma, è che i continui intoppi fisici abbiano spinto l’Inter a guardarsi intorno, pianificando una ricostruzione del centrocampo che potrebbe prescindere dal suo attuale perno.

Le alternative in casa e il ritorno di Stankovic

Ed è proprio in questa ottica di pianificazione futura che si inseriscono le mosse dell’Inter, la quale, consapevole della possibile partenza di Calhanoglu, ha già iniziato a delineare il nuovo assetto della mediana. L’emergenza infortuni, in questo senso, ha offerto a Cristian Chivu la possibilità di testare soluzioni alternative che, almeno sulla carta, potrebbero diventare permanenti. L’integrazione di Piotr Zielinski nel ruolo di regista, un esperimento che lo ha visto adattarsi con una rapidità sorprendente ai dettami tattici del tecnico rumeno, ha fornito una prima, valida risposta. Il polacco, arrivato a parametro zero la scorsa estate, ha dimostrato di saper dettare i tempi con personalità, garantendo alla squadra una qualità di palleggio forse persino superiore a quella del turco, e guadagnandosi di fatto una promozione a titolare in pianta stabile per il dopo Calhanoglu. Accanto a lui, la crescita del giovane croato Petar Sucic, acquistato la scorsa estate e dotato di mezzi tecnici notevoli, rappresenta un’altra pedina su cui la dirigenza punta con convinzione per il centrocampo del domani.

Ma il nome che più degli altri alimenta l’immaginario dei tifosi e, al contempo, rappresenta una scelta di campo netta della società, è quello di Aleksandar Stankovic, figlio d’arte che sta impressionando in Belgio con la maglia del Club Brugge. Il giovane serbo, classe 2006, è stato ceduto proprio per consentirgli di fare esperienza, ma l’Inter ha avuto l’accortezza di inserire nel contratto una clausola di riacquisto, un diritto di recompra che potrebbe essere esercitato già nella prossima estate versando una cifra che si aggira tra i 23 e i 25 milioni di euro. Le sue prestazioni in Europa, condite da gol e giocate di qualità, hanno convinto i vertici nerazzurri che il ragazzo sia pronto per il grande salto, e il suo ritorno a Milano, a soli vent’anni, viene visto come l’innesto ideale per ringiovanire e rinvigorire il reparto, magari proprio andando a occupare gli spazi che l’eventuale addio di Calhanoglu lascerebbe vuoti. La dirigenza, insomma, ha già tracciato la rotta: il futuro del centrocampo, se non è già in casa, è comunque saldamente nelle loro mani.

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