L'età e l'inverno aggravano le condizioni di salute del Papa: ricovero al Gemelli per bronchite acuta

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Papa Francesco, visibilmente provato, con occhi cerchiati e il viso gonfio a causa del cortisone, è stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma per una bronchite acuta che lo affligge da circa dieci giorni. Domenica scorsa, durante l'omelia, ha dovuto interrompersi a causa delle difficoltà respiratorie, un episodio che ha allarmato i presenti e i fedeli in ascolto. La situazione, sebbene non critica, ha reso necessario un periodo di osservazione e trattamento, con l'impiego di antibiotici per contrastare l'infezione.

Francesco Blasi, direttore di Area medica e del Reparto di Malattie respiratorie del Policlinico di Milano, nonché ordinario di Malattie dell'apparato respiratorio all'Università degli Studi di Milano, ha sottolineato come l'età avanzata e le condizioni climatiche invernali possano incidere negativamente su patologie croniche, rendendo più complessa la gestione di infezioni respiratorie. «Si potrebbe parlare di broncopneumopatia cronica, soggetta a periodiche riacutizzazioni», ha spiegato Blasi, delineando un quadro che sembra corrispondere alle condizioni del Pontefice.

Marco Confalonieri, medico personale di Papa Francesco, ha aggiunto che l'età e il freddo invernale rappresentano fattori di rischio significativi per chi, come Bergoglio, soffre di patologie polmonari croniche. «Le bronchiti e le infezioni respiratorie sono frequenti in questi casi, soprattutto quando il sistema immunitario è indebolito», ha precisato Confalonieri, senza entrare nel dettaglio delle terapie specifiche ma confermando la necessità di un trattamento tempestivo.

Intanto, la Chiesa laudense si è unita in preghiera per il Santo Padre, affidando la sua guarigione alla Beata Vergine Maria, alla quale il Papa è particolarmente devoto. Il cardinale Luis Antonio Tagle, pro prefetto del Dicastero per l'evangelizzazione, ha raccontato di aver incontrato Bergoglio poco prima del ricovero, descrivendolo come lucido ma visibilmente affaticato. «Faticava a respirare», ha detto Tagle, sottolineando come il trasferimento in ospedale sia stato una scelta necessaria, anche se non prevista.

Il ricovero al Gemelli, struttura sanitaria di riferimento per il Vaticano, non è una novità per Papa Francesco, che in passato ha già affrontato problemi di salute simili. Tuttavia, questa volta la situazione sembra aver richiesto un intervento più deciso, con l'impiego di terapie specifiche per contrastare l'infezione e alleviare i sintomi respiratori. La bronchite acuta, infatti, può rappresentare un serio rischio per pazienti anziani o con patologie pregresse, rendendo indispensabile un monitoraggio costante.

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