Sequestro di 74,8 milioni di euro alla famiglia Elkann e al presidente della Juventus

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La magistratura di Torino ha ordinato il sequestro di 74,8 milioni di euro nei confronti della famiglia Elkann e del presidente della Juventus, Gianluca Ferrero. Questo provvedimento è legato a un'inchiesta sull'eredità di Gianni Agnelli, che ha portato alla luce presunte frodi fiscali e truffe ai danni dello Stato.

I tre nipoti di Gianni Agnelli, John, Lapo e Ginevra Elkann, sono indagati per frode fiscale e truffa. Le accuse riguardano redditi non dichiarati e imposte di successione non pagate. In particolare, si parla di un'evasione dell'Irpef stimata in 42,8 milioni di euro, di cui 29 milioni derivanti da un vitalizio e 116,8 milioni da attività finanziarie gestite attraverso un trust con sede alle Bahamas. Inoltre, le imposte su successioni e donazioni evase superano i 32 milioni di euro, su un patrimonio ereditario ricostruito di oltre 800 milioni.

Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Torino ha emesso un decreto di sequestro preventivo per evitare che le somme già distratte al fisco italiano potessero essere ulteriormente disperse. Questo provvedimento rappresenta un evento senza precedenti nella storia della famiglia Agnelli, una delle dinastie più influenti e potenti d'Italia.

La vicenda ha suscitato grande interesse mediatico, data la notorietà dei protagonisti coinvolti. La famiglia Elkann è da sempre al centro dell'attenzione per il suo ruolo di primo piano nell'industria automobilistica e nel mondo degli affari. John Elkann, presidente di Stellantis, è una figura di spicco nel panorama economico internazionale, mentre Lapo Elkann è noto per le sue attività imprenditoriali e il suo stile di vita eccentrico.

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