Juventus-Milan finisce in parità, l'analisi di Tudor dopo il pareggio
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Redazione Sport
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Igor Tudor, seduto in conferenza stampa dopo il nuovo pareggio della sua Juventus, ha le idee chiare. "Con due gol in più oggi avremmo 16 punti", ha affermato il tecnico croato, delineando con un semplice calcolo ipotetico la distanza che separa i suoi dalla vetta. Un'affermazione che, al di là dell'immediata comprensione, racchiude tutta la frustrazione per le occasioni non sfruttate che hanno caratterizzato la partita contro il Milan, terminata a reti inviolate.
Analisi della gara: un pareggio reale
L'analisi di Tudor, fornita sia a DAZN che nella successiva conferenza stampa, non si è sottratta a una valutazione obiettiva della gara. "Partita difficile contro una squadra forte: un punto lo prendiamo, volevamo vincere", ha esordito, riconoscendo il valore dell'avversario. Ha poi aggiunto che "abbiamo creato noi e hanno creato loro, un pareggio è reale alla fine", sottolineando come il risultato riflettesse l'equilibrio in campo, nonostante il desiderio di portare a casa i tre punti. Un equilibrio che, secondo la sua lettura, si è cristallizzato in seguito a una precisa scelta tattica: "Poi dopo che siamo passati al 5-3-2 non creavano più".
Le occasioni da gol e il rigore sbagliato
Quello allo Stadium rappresenta il quinto pareggio consecutivo per i bianconeri, una serie di risultati che inevitabilmente accende i riflettori sulle difficoltà realizzative della squadra. La partita, del resto, è stata costellata di occasioni da una parte e dall'altra, nessuna delle quali però si è trasformata in un goal. Si è visto un tiro ravvicinato di Gatti finire fuori, così come la pericolosa scivolata di David in area di rigore che non ha trovato il contatto decisivo. Dal canto suo, il Milan ha avuto le sue chance, soprattutto con le incursioni di Leao, ma la situazione più eclatante è stata certamente il calcio di rigore sbagliato nel secondo tempo, calciato altissimo e finito fuori.
Concentrazione sul miglioramento
"Mi devo concentrare sul campo, sul migliorare i ragazzi", ha dichiarato Tudor, spostando l'attenzione sul lavoro quotidiano e sul percorso di crescita. "Abbiamo pregi e difetti, ma va bene così. Siamo sul pezzo sempre", ha proseguito, indicando una pista di lavoro basata sulla consapevolezza e sul continuo affinamento delle qualità a disposizione. Un aspetto che tocca anche la condizione atletica dei giocatori, come nel caso di Yildiz, del quale l'allenatore ha notato un certo affaticamento durante la gara. Pur accettando il punto conquistato, Tudor non ha nascosto che "la Juve che non vince non piace a nessuno", pur inquadrando il percorso in una cornice di alto livello, dato che si trattano di "tutte partite da Champions".




