Juve, Zirkzee dice sì ma l'incastro con David resta il nodo: lo United apre al prestito

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il calciomercato della Juventus per il reparto offensivo si trasforma in un complesso gioco d'incastri, dove ogni nuova pedina in entrata è strettamente condizionata da un'uscita. Dopo aver definito l'acquisto a titolo definitivo di Randal Kolo Muani dal Paris Saint-Germain, operazione chiusa per una cifra complessiva che si aggira tra i 38 e i 50 milioni di euro compresi i bonus, i dirigenti bianconeri stanno ora accelerando per regalare a Luciano Spalletti un ulteriore rinforzo.

La priorità assoluta, in questo senso, porta il nome di Joshua Zirkzee, con i contatti tra la Signora e il Manchester United che si sono fatti intensi e continui nelle ultime ore, portando a un'apertura da parte del club inglese per la formula del prestito.

Il sì dell'olandese e la strategia per il prestito

Joshua Zirkzee, che al Manchester United ha collezionato 75 presenze con un impatto realizzativo complessivamente al di sotto delle attese, avrebbe già espresso il proprio gradimento per un ritorno in Serie A, fornendo un'apertura decisiva alla dirigenza bianconera guidata da Giovanni Carnevali e Frederic Massara.

L'ex Bologna rappresenta un vecchio pallino proprio di Massara, che lo seguiva con interesse già ai tempi del suo operato alla Roma, e ora potrebbe concretizzare l'affare sulla base di un prestito senza obbligo di riscatto, una formula che l'olandese e il suo entourage vedrebbero con favore per rilanciarsi in un campionato che lo ha già consacrato.

La posizione del Manchester United, tuttavia, non è ancora del tutto allineata su questo punto: la società inglese spingerebbe infatti per un trasferimento a titolo definitivo o per un prestito con obbligo di riscatto, preferendo monetizzare subito la cessione dell'attaccante piuttosto che concederlo senza garanzie future.

L'ingombro di David e i vincoli economici

La vera e propria spina nel fianco di questa operazione rimane però Jonathan David, il cui futuro alla Continassa appare sempre più al centro di un incastro delicato. Il canadese, arrivato a parametro zero la scorsa stagione, percepisce un ingaggio pesante, circa 6 milioni di euro netti a stagione, e nonostante non rappresenti più una pedina centrale nei piani tecnici di Spalletti, al momento non sembra intenzionato a lasciare Torino, convinto di poter riconquistare la fiducia dell'allenatore nella sua seconda annata italiana.

La Juventus, dal canto suo, preferirebbe cederlo per fare cassa e liberare spazio a libro paga, ma la mancanza di offerte concrete e lo stesso stipendio dell'attaccante rappresentano ostacoli che complicano la ricerca di una soluzione. Il tutto si inserisce in un quadro economico che impone una gestione oculata: il settlement agreement firmato con l'UEFA e le ingenti risorse già spese per gli altri innesti costringono la dirigenza a muoversi con cautela, senza poter forzare la mano, per evitare di ritrovarsi con un attacco sovraffollato e costi insostenibili.

Le alternative tattiche e il mercato parallelo

Se la pista Zirkzee dovesse rivelarsi impraticabile, o comunque troppo lunga, la Juventus non manca di tenere monitorate diverse alternative. In particolare, il tecnico toscano Luciano Spalletti avrebbe espresso una preferenza per un centravanti fisico, capace di fare da torre in area di rigore, una caratteristica che si discosta dal profilo di "nove e mezzo" proposto dall'olandese, più propenso a rifinire il gioco che a finalizzare negli ultimi dieci metri.

In questo senso, tra le opzioni resta caldo il nome di Mateo Pellegrino del Parma, un attaccante più classico e potente, che piace anche alla Fiorentina e che potrebbe essere l'alternativa ideale a Zirkzee, anche se il suo costo, valutato intorno ai 30 milioni, rappresenta un altro ostacolo da superare.

Nel frattempo, il mercato bianconero non si ferma solo all'attacco: i dirigenti sono al lavoro su più fronti per cercare di soddisfare tutte le richieste di Spalletti, che avrebbe chiesto rinforzi anche in porta, in difesa e a centrocampo, con obiettivi come il portiere Guglielmo Vicario del Tottenham, il difensore centrale Milenkovic e, in attacco, il possibile prestito di Joshua Zirkzee.

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