Mattarella alla Stanza Rosa di Grosseto, Doretti: "Grazie presidente"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sui social, dove è stata investita da un fiume di messaggi e congratulazioni, Vittoria Doretti si è limitata a un "Grazie presidente". Una frase breve che riassume l'emozione e l'orgoglio per una giornata indimenticabile, quella in cui ha accompagnato Sergio Mattarella là dove tutto è iniziato, nelle stanze dell'allora Asl 9 di Grosseto, dove è nato ed è poi cresciuto il progetto del Codice Rosa.

Il presidente della Repubblica ha definito la violenza sulle donne "un'emergenza di primaria importanza" nella vita del Paese, sottolineando come i numeri siano "negativamente significativi". Nell'anno passato si sono registrati 97 femminicidi, mentre nel primo semestre di quest'anno già 34. Per Mattarella si tratta di "un impegno pubblico della Repubblica, di tutta la comunità", che non può limitarsi a impedire e reprimere, ma deve puntare sulla prevenzione, rimuovendo quel "deficit culturale e di assenza di umanità" che sta alla base del fenomeno.

Senese, diplomata al liceo classico Piccolomini e laureata in Medicina e Chirurgia nel 1985, Doretti ha compiuto i primi passi nella professione tra cardiologia e anestesia, con un impegno sulle ambulanze della Pubblica assistenza, prima dell'arrivo a Grosseto nel 1995.

La svolta arriva dalla constatazione di una discrepanza inquietante: al pronto soccorso di Grosseto risultavano solo due casi di violenza in tre anni, mentre in Procura ogni anno si contavano sessanta fascicoli di denunce e i centri antiviolenza della provincia registravano duecento donne maltrattate all'anno. "Non vedevamo il problema, dovevamo accendere i riflettori", ha raccontato la dottoressa.

Il Codice Rosa nasce nel 2010 come progetto pilota nell'azienda sanitaria grossetana, con l'obiettivo di assicurare un coordinamento efficace tra istituzioni e competenze per dare risposta già dall'arrivo della vittima in pronto soccorso. Nel 2011, con la sottoscrizione del protocollo d'intesa tra la Regione Toscana e la Procura Generale della Repubblica di Firenze, diventa progetto regionale, estendendosi progressivamente fino a coprire l'intero territorio toscano.

Nel 2018 viene firmata la prima intesa con le Procure, aggiornata nel 2022, mentre a luglio del 2024 è stato siglato il nuovo protocollo per l'attuazione delle linee di indirizzo giuridico-legali.

La città di Siena ha insignito Vittoria Doretti del Mangia d'oro nel 2017, la massima onorificenza cittadina, con il sindaco Bruno Valentini che parlò di "un'impresa rivoluzionaria" capace di suscitare un effetto domino fino a diventare modello generale. Nel 2016 il Corriere della Sera aveva inserito il suo nome tra le cento donne più influenti del mondo. I dati forniti dalla Regione Toscana attestano l'efficacia del progetto: dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2025 nei pronto soccorso toscani si sono registrati 35.569 accessi in Codice Rosa.

Nel solo 2025 sono state 2.749 le persone accolte, tra cui 511 minori e 2.238 adulti, di cui 1.839 donne.

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