Gli ascolti tv di ieri, 17 giugno, premiano ancora i mondiali: Inghilterra-Croazia al 31%, Canale 5 si ferma al film con le star, bene Chi l'ha visto

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’egemonia del pallone, nelle serate televisive italiane, non accenna a mostrare segni di cedimento, nemmeno quando l’orario si fa impervio e la partita scivola verso la mezzanotte. Ieri, mercoledì 17 giugno, la sfida tra Inghilterra e Croazia, valida per la fase a gironi dei Mondiali 2026 e trasmessa su Rai 1 con fischio d’inizio alle 22, ha totalizzato 4 milioni e 441 mila telespettatori, raggiungendo uno share del 31,43 per cento.

Un dato, quest’ultimo, che acquista ancora più rilievo se si considera l’andamento del primo tempo, quando il picco d’ascolto è stato toccato da 4 milioni e 870 mila spettatori, segno evidente che l’interesse per la competizione iridata resta elevato nonostante l’ora tarda e la consueta frammentazione dell’offerta televisiva.

La notte dei giganti e il flop del cinema in chiaro

A farne le spese, in questa serata dominata dal calcio, è stata principalmente la concorrenza Mediaset, che con Canale 5 ha puntato sul cinecommerciale "Book Club - Il capitolo successivo", pellicola corale con un cast di attrici celebri, raccolta appena un milione e 632 mila spettatori, pari a uno share che non è andato oltre l’11,8 per cento.

Un risultato decisamente al di sotto delle aspettative per il film, che pure sulla carta poteva rappresentare un'alternativa leggera e disimpegnata per chi non amasse il calcio, ma che si è rivelato un autentico flop se paragonato alla valanga di spettatori convogliata dalla partita.

La distanza siderale tra i due dati, quasi tre milioni di telespettatori di scarto, restituisce l'idea di quanto la scelta di opporre un prodotto di fiction a un evento sportivo dal forte richiamo popolare, in un periodo estivo in cui i grandi appuntamenti si diradano, possa rivelarsi una scommessa perdente in partenza.

L’access prime time e il preserale: equilibrio instabile tra reti

Se in prima serata la Rai ha piazzato il colpo vincente, la serata non è stata però tutta in discesa per l'azienda di viale Mazzini, che nell’access prime time ha dovuto cedere il passo alla concorrenza: "La Ruota della Fortuna" su Canale 5 ha infatti superato "Affari Tuoi" su Rai 1, invertendo il trend che nelle settimane precedenti aveva visto il programma condotto da Stefano De Martino prevalere, e facendo segnare un successo per il preserale Mediaset che riconquista così la vetta in quella fascia oraria.

Nel preserale, invece, il segno è opposto: "Reazione a Catena" su Rai 1 ha avuto la meglio su "Avanti un altro" di Canale 5, confermando la solidità del gioco a premi condotto da Pino Insegno, che riesce a tenere testa alla concorrenza. Questa alternanza di vittorie e sconfitte nelle fasce pre-serale e di access prime time dimostra come, al di là del dominio schiacciante del calcio in prima serata, la battaglia per gli ascolti si giochi anche su fronti più circoscritti, dove la fedeltà del pubblico ai singoli format e la capacità di intercettarne i gusti fanno la differenza.

Il terzo polo e i racconti di cronaca: la serata di Rai 3

In questo quadro, appare interessante notare come il pubblico abbia premiato anche un'altra proposta, quella di Rai 3 con "Chi l'ha visto?", che ha raccolto un seguito importante, attestandosi su un share che ha superato il 10 per cento e che ha permesso al programma di Federica Sciarelli di piazzarsi davanti a Canale 5, seppur con un distacco contenuto.

Un risultato, questo, che conferma la capacità del programma di cronaca e appelli di mantenere un proprio zoccolo duro di spettatori, una nicchia affezionata che prescinde dall'offerta sportiva o cinematografica e che cerca un racconto più vicino alla realtà e alle storie di persone scomparse.

Sul fronte delle reti all news, invece, "Zona Bianca" su Rete 4, programma di approfondimento condotto da Giuseppe Brindisi, è ripartita da un 5,6 per cento di share, un dato che, pur non essendo esaltante, si colloca nella media del canale e che testimonia come l'informazione più schierata e di taglio politico-giudiziario riesca a ritagliarsi uno spazio, seppur minoritario, nel panorama serale.

Nessun commento, invece, sull'andamento delle altre reti, i cui dati non sono stati resi noti con la stessa evidenza, lasciando intendere che la loro incidenza sul totale dell'ascolto sia stata marginale o comunque non tale da modificare il quadro complessivo qui descritto.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.