Allerta meteo gialla in Emilia-Romagna per temporali, ma il caldo non molla la presa
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Redazione Interno
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Dopo il fortunale che si è abbattuto sulla regione mercoledì 15 luglio, causando danni e disagi diffusi in diverse zone, la Protezione civile ha diramato un nuovo bollettino di allerta meteo per la giornata di sabato 18 luglio. Stavolta il codice è giallo, il che segnala – come da definizione del sistema nazionale di protezione civile – la possibilità di fenomeni localizzati con un basso grado di pericolo per le persone e danni limitati.
Questo non significa, però, che si possa abbassare la guardia, perché il bollettino parla chiaro: sono attese condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali anche di forte intensità, che potrebbero interessare l'intero territorio regionale, con una maggiore probabilità di manifestarsi sulle zone di pianura. L'allerta numero 76 del 2026, valida dalle 00:00 di sabato 18 fino alla mezzanotte di domenica 19 luglio, è stata emessa in concerto tra gli esperti di Arpae, l'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'Emilia-Romagna, e la Protezione civile.
Un fine settimana di instabilità e caldo afoso
La giornata di sabato si prospetta quindi all'insegna dell'instabilità, con temporali che potrebbero portare con sé effetti e danni associati, come raffiche di vento e grandinate, senza escludere rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua minori. Per la provincia di Rimini, in particolare, l'allerta gialla riguarda la costa e la pianura centrale, ma è l'intera regione a essere sotto osservazione. E se da un lato il meteo si fa minaccioso con questi temporali, dall'altro il caldo non accenna a diminuire la sua morsa.
Le temperature, come segnalato dalle mappe del rischio calore di Arpae, continueranno a mantenersi su livelli elevati, con picchi che in pianura potranno tranquillamente raggiungere i 36 o addirittura i 37 gradi, rendendo l'aria afosa e pesante in attesa dei temporali.
Il contesto meteo: aria fredda contro la cupola di calore
Questa nuova ondata di maltempo, che segue di pochi giorni il violento temporale del 15 luglio, è figlia del contrasto tra l'aria fredda in discesa dalla Scandinavia e la cupola di calore che da settimane avvolge l'Italia e il bacino del Mediterraneo. Una dinamica che, come spesso accade in queste situazioni, genera temporali particolarmente intensi e, in alcuni casi, con caratteristiche simili a quelle dei cosiddetti "temporali tropicali", fenomeni sempre più frequenti nel nostro paese a causa del cambiamento climatico.
L'incontro tra masse d'aria così diverse in termini di temperatura e umidità crea le condizioni ideali per lo sviluppo di forti temporali, che possono rapidamente trasformarsi in eventi estremi con precipitazioni torrenziali e forti colpi di vento.
Il quadro della settimana: tra caldo persistente e temporali
Nonostante il peggioramento atteso per sabato, la settimana era iniziata sotto il segno di una calura opprimente, tanto che il ministero della Salute aveva già emesso il bollino rosso per il caldo in diverse città italiane, tra cui Bologna, per la giornata di venerdì 17 luglio. Le condizioni di forte disagio, con un caldo definito ormai "permanente" da alcuni meteorologi, si protrarranno anche durante il fine settimana, alimentando quell'instabilità che porta ai temporali.
Un mix, quello tra caldo e temporali, che rende il quadro meteo complesso e richiede attenzione, sia per i possibili danni causati dai fenomeni temporaleschi, sia per gli effetti sulla salute legati alle alte temperature.




