Fico lancia il piano contro la fuga dei cervelli in Campania

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Roberto Fico, appena eletto alla guida della Regione Campania, ha dichiarato di essere “preoccupato” per i dati, da lui stessi definiti “un grido d’allarme”, che emergono dalla recente relazione Svimez, la quale fotografa un’emorragia costante di giovani talenti dal territorio. “Non sorpreso”, come ha tenuto a precisare, l’ex presidente della Camera ha ricordato di aver affrontato più volte la questione durante la campagna elettorale, trovandosi ora, a sole settantadue ore dall’insediamento, a dover gestire una realtà complessa e articolata. I numeri, che parlano di quasi cinquantamila partenze, rappresentano una sfida prioritaria per il suo esordio, che si annuncia tutt’altro che semplice.

Il modello Napoli Est e la delega ad hoc

Mentre le trattative per la formazione della Giunta regionale, con il suo inevitabile corredo di nomi e di aspiranti, non sono ancora entrate nel vivo – un clima che, secondo le previsioni, inizierà a surriscaldarsi nella prossima settimana – Fico ha già iniziato a disegnare le prime linee del suo intervento. Il neo-presidente, dopo aver ricevuto l’applauso dell’assemblea dei parlamentari del Movimento 5 Stelle, ha incontrato il prefetto di Napoli, gettando le basi per un’azione di governo che punta a replicare, in qualche modo, il cosiddetto “Modello Napoli Est”. Si tratta di un progetto, i cui dettagli operativi saranno definiti nei prossimi giorni, che prevede un patto strategico con atenei e imprese per investire concretamente sull’innovazione, tentando così di invertire una tendenza che appare ormai strutturale. A tal fine, è già prevista l’istituzione di una delega ad hoc, che coordinerà tutte le iniziative in materia di contrasto alla diaspora intellettuale e di sviluppo di nuove opportunità occupazionali per i laureati.

I tempi per le proclamazioni ufficiali

Sul versante più strettamente amministrativo, i tempi per le proclamazioni ufficiali si allungano, pur restando nei binari della normalità procedurale. Per la proclamazione di Fico come presidente della Regione, infatti, si dovrà attendere la prossima settimana; solo allora, a Palazzo Santa Lucia, avverrà il passaggio di consegne con il predecessore. Quanto al Consiglio Regionale, la cui composizione richiederà un riconteggio più lungo e meticoloso, la proclamazione è prospettata per la metà di dicembre, lasciando intendere che la prima seduta dell’assise regionale potrebbe slittare all’inizio del nuovo anno.

Lo scenario politico e le aspettative

La vittoria di Fico, celebrata con immediatezza da Giuseppe Conte, viene osservata con attenzione anche sul piano nazionale, dove ci si interroga sul potenziale ruolo che il nuovo governatore campano potrebbe ricoprire all’interno del quadro del centrosinistra. La sua figura, che ha saputo catalizzare un consenso significativo, si proietta ora in uno scenario regionale notoriamente difficile da decifrare, dove le apparenze, come sottolineano alcuni osservatori, spesso non coincidono con la sostanza dei processi politici e sociali in atto. L’impegno contro la fuga dei cervelli, del resto, costituisce il primo, autentico banco di prova per un esecutivo che nasce sotto i riflettori e che dovrà misurarsi con aspettative molto elevate, sia a livello locale che nazionale.

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