Dibattito sull'aborto domina il G7 italiano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il G7, organizzato dalla presidenza italiana, si è aperto con un duro scontro non sulle numerose questioni geopolitiche che sono al centro dell'agenda, ma sul tema dei diritti. In particolare, il diritto all'aborto è finito al centro di un'accesa contesa tra le delegazioni dei Sette Grandi.

La posizione italiana

La questione dell'aborto è diventata una parola tabù per il governo italiano, guidato da Giorgia Meloni. Francia, Canada e le istituzioni europee stanno cercando di far capire all'Italia che non si può stare tra i Paesi del G7 se si hanno, sui diritti, le posizioni di Viktor Orban.

Il documento finale del G7

Il cuore del dibattito riguarda la bozza finale del G7 di Borgo Egnazia. Pur riprendendo quella dell'ultimo vertice tenuto a Hiroshima, la bozza aveva cancellato ogni riferimento al diritto all'aborto.

La reazione di Parigi e Berlino

La notizia dello scontro tra l’Italia, la Francia e la Germania sul documento finale ha suscitato l'ira di Parigi e Berlino. Ursula von der Leyen, appena atterrata all’aeroporto Karol Woityla di Bari, è stata informata del primo incidente diplomatico del G7 italiano. Da Bruxelles era trapelata la notizia dello scontro sul diritto all'aborto, che l'Italia non voleva nel documento finale.

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