La febbre della Champions scalda la classifica, tre vittorie esterne ridisegnano la corsa
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Redazione Sport
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Un martedì serrato, programmato con un ritmo da ghigliottina, ha ridato smalto alla lotta per il quarto posto, quel gradino che – com'è noto – garantisce l'accesso alla Champions League. La giornata, che ha visto scendere in campo solo le squadre inseguitrici, si è dipanata come una partita di scacchi giocata su tre scacchiere diverse, con ogni risultato che ha immediatamente alterato la pressione sulle squadre successive. Ad aprire le danze, nel pomeriggio, è stato il Como, capace di imporsi a Pisa con un punteggio di 2-0, risultato che ha immediatamente innalzato l'asticella per la Roma, attesa a Lecce nelle ore serali. I giallorossi, carichi di quella tensione che solo una rincorsa diretta sa generare, non hanno ceduto alla pressione e hanno a loro volta superato i salentini, spostando così il peso dell'attenzione sulla Juventus, che in notturna al Mapei Stadium doveva misurarsi con il Sassuolo. La formazione bianconera, forse anche galvanizzata dall'obbligo di vincere per non perdere terreno, ha chiuso il cerchio con un perentorio 3-0, completando un tris di successi esterni che ha riavvolto il nastro della classifica, stringendo ancor di più il gruppo che punta all'Europa.
Una classifica compressa, con una partita in meno che vale oro
L'esito di queste tre sfide, svoltesi in rapida successione come atti di un'unica rappresentazione, ha prodotto un aggiornamento della graduatoria quanto mai significativo. Juventus e Roma, infatti, viaggiano ora appaiate a 36 punti, costituendo un blocco compatto pronto a sfruttare ogni passo falso delle tre che precedono. A render ancor più interessante il panorama ci pensa il Como, che con 33 punti vanta però una partita da recuperare rispetto alle due rivali dirette; una circostanza, questa, che offre ai lariani un margine di manovra non indifferente nel prossimo futuro. Il trio di testa, composto da Inter, Milan e Napoli, che ieri osservava dalla tribuna, si ritrova così con un vantaggio eroso: rispettivamente di tre, due e un solo punto sulla coppia Roma-Juventus. Uno scarto minimo, che trasforma ogni incontro delle prossime giornate in un confronto decisivo, dove un singolo errore può costare carissimo.
Le prestazioni sul campo e i segnali delle squadre in corsa
Oltre ai meri risultati, a lasciare il segno sono state le modalità delle vittorie, che hanno offerto spunti differenti sulle condizioni delle formazioni. La Juventus, dopo alcune incertezze recenti, ha messo in mostra carattere e concretezza contro il Sassuolo. La gara è stata sbloccata da un'autorete di Muharemovic, il quale, tentando di anticipare un traversone pericoloso di Kalulu, ha dirottato il pallone nella propria porta; un episodio sfortunato per i neroverdi, ma frutto di un'azione offensiva costruita con determinazione. A sigillare il successo ha poi pensato, tra gli altri, David, il cui rendimento era particolarmente atteso dopo il rigore fallito nella precedente uscita. Il canadese ha risposto con una prestazione di livello, fornendo un assist per Miretti e firmando personalmente il gol del definitivo 3-0, riconquistando così la fiducia dell'ambiente.




