F1, Gp Belgio 2026 in tv: orario gara, streaming, differita TV8 e pole di Antonelli

F1, Gp Belgio 2026 in tv: orario gara, streaming, differita TV8 e pole di Antonelli
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Redazione Sport Redazione Sport   -   La decima tappa del Mondiale di Formula Uno, il Gran Premio del Belgio, si prepara a colorare di adrenalina il leggendario circuito di Spa-Francorchamps, un tracciato che da sempre rappresenta una sorta di esame di maturità per piloti e vetture, con le sue pendenze mozzafiato e quel celebre Eau Rouge che mette a dura prova il coraggio e la tecnica di chiunque osi affrontarlo a tutta velocità.

Oggi, domenica 19 luglio, la competizione iridata raggiunge il suo apice stagionale prima della meritata pausa estiva, e gli occhi degli appassionati sono tutti puntati sulla griglia di partenza, che vede in prima posizione il giovane talento italiano Kimi Antonelli, autore di una prestazione qualificatoria che ha dell'incredibile e che ha già fatto il giro del mondo in poche ore.

Orari e programmazione tv del Gp del Belgio

Per chi non volesse perdersi neanche un istante dell'azione, il segnale di partenza è fissato per le ore 15:00, con la diretta esclusiva affidata a Sky Sport F1 e Sky Sport Uno, mentre gli abbonati potranno seguire la diretta streaming tramite la piattaforma Now. La telecronaca, come da tradizione, sarà affidata alla voce esperta di Carlo Vanzini, affiancato in cabina di commento da Marc Gené e Roberto Chinchero, che forniranno il loro consueto e puntuale contributo tecnico per analizzare ogni singolo sorpasso e strategia di pit-stop.

Per gli appassionati sprovvisti di pay-tv, arriva il momento della replica in chiaro su TV8, fissata per le ore 18:00, che offrirà la sintesi integrale delle emozioni vissute sul tracciato belga; un'ottima occasione per rivivere la sfida in un orario più comodo per le famiglie. La programmazione del canale, nella sua completezza, non si limita alla sola Formula Uno, ma include anche gli appuntamenti con le categorie minori, come la Formula 3, la Formula 2 e la Porsche Supercup, che come sempre riscaldano l'asfalto prima del grande evento regina.

La pole di Antonelli e la beffa Ferrari in qualifica

La pole position conquistata da Kimi Antonelli ieri pomeriggio ha un sapore storico che si fonde perfettamente con la leggenda di questo sport, e il crono di 1:44.361 non rappresenta solo un giro perfetto, ma un vero e proprio record che eguaglia quello che fu del grande Alberto Ascari nel lontano 1953, un'impresa che fino a oggi sembrava appartenere a un'altra epoca e che invece è stata ripetuta dal giovanissimo pilota della Mercedes.

Per l'Italia, che da anni cerca un erede degno di quella tradizione, si tratta di un momento di straordinario significato, perché è la prima volta che un pilota italiano parte dalla prima posizione a Spa dal 2009, quando fu Giancarlo Fisichella a regalare una gioia simile a bordo di una Force India.

Nonostante il traffico e la pressione degli avversari, Antonelli ha mantenuto i nervi saldi, dimostrando una maturità e una freddezza che non sono certo comuni per un ragazzo della sua età, e che fanno ben sperare per il prosieguo di una stagione che lo sta consacrando come uno dei protagonisti indiscussi del circus.

La gara e le posizioni in griglia

Le qualifiche, però, hanno riservato anche diverse sorprese e colpi di scena che hanno stravolto gli equilibri della griglia di partenza, a cominciare dalla posizione di Lando Norris, il quale, nonostante il secondo tempo ottenuto alle spalle del nostro connazionale e davanti a Max Verstappen, si ritrova a dover scattare dalla tredicesima piazza.

Questa retrocessione è dovuta a una penalità di dieci posizioni inflitta al pilota della McLaren, e rappresenta un duro colpo per le sue ambizioni di rimonta, costringendolo a una gara all'inseguimento che si preannuncia ricca di sorpassi e di pericolose manovre per risalire la classifica.

Per quanto riguarda la Ferrari, le due vetture del Cavallino Rampante partiranno rispettivamente dalla quinta e dalla sesta posizione, un piazzamento che potrebbe rivelarsi tatticamente interessante per le strategie di gara, ma che lascia comunque un leggero amaro in bocca dopo l'incidente occorso a Hamilton durante le libere, che ne ha limitato il feeling con l'asfalto, e la bandiera gialla controversa che ha condizionato il finale del Q3.

L'incognita meteo, con possibili piogge sparse tipiche dell'Ardenne, potrebbe ulteriormente mescolare le carte in tavola, rendendo la gara di Spa un vero e proprio banco di prova per le capacità di adattamento dei piloti e per l'affidabilità delle vetture nelle condizioni più estreme.

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