Il Monza tiene il passo delle prime, Hernani e Petagna stendono 2-1 la Juve Stabia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C’è una legge non scritta, in questo campionato di Serie B, che sembra accomunare molte delle imprese del Monza: la rimonta, ormai, è diventata una cifra stilistica prima ancora che un risultato. I biancorossi, passati in svantaggio al secondo minuto per un errore di Thiam – un rinvio sbagliato sui piedi di Okoro che ha spianato la strada al facile gol di Mosti, ex della gara – hanno costruito la loro quartultima fatica della venticinquesima giornata su una reazione veemente, seppur tardiva, maturata interamente nella ripresa -3-8. La Juve Stabia, dal canto suo, ha visto interrompersi una striscia positiva che durava da nove turni, e lo ha fatto al termine di una gara che, per lunghi tratti, l’aveva vista padrona del campo, capace di imbrigliare le trame dei brianzoli con un baricentro basso e ripartenze velenose -10.

La partita si accende nella ripresa, Azzi e Hernani cambiano passo

Perché se è vero che il primo tempo ha sorriso agli ospiti, grazie anche a una gestione oculata del possesso e a un Monza apparso contratto e prevedibile, è nella seconda frazione che l’inerzia si è ribaltata con prepotenza. L’ingresso in campo con un piglio diverso ha premiato la squadra di Bianco, che pure aveva chiuso la prima frazione tra i mugugni del pubblico di casa. Al sesto minuto del secondo tempo, un’azione in velocità sulla sinistra ha visto Azzi sgusciare via al suo marcatore e confezionare un pallone teso sul quale Hernani, inseritosi con i tempi giusti, ha scaricato un destro vincente sotto la traversa, fulminando Confente. Un pareggio che ha galvanizzato l’ambiente e spento le residue velleità di controllo degli stabiesi, costretti ad alzare il baricentro e a concedere spazi.

Petagna firma il sorpasso, Bianco pesca la carta giusta

La mossa decisiva, per mister Bianco, è stata quella di attingere dalla panchina un uomo di peso e di esperienza come Andrea Petagna, inserito al sedicesimo del secondo tempo al posto di un evanescente Alvarez. E proprio il centravanti, ex di turno, ha messo la firma sul gol del definitivo sorpasso al minuto diciannove, quando l’estremo difensore campano Confente ha respinto corto una conclusione sporca e l’attaccante, più lesto di tutti, ha depositato in rete il 2-1 che ha chiuso i conti. Un sigillo pesantissimo, arrivato al culmine di una fase in cui i brianzoli spingevano con insistenza, e che ha permesso alla squadra di conservare il vantaggio senza patemi, gestendo il finale con la maturità di chi non vuole lasciare punti per strada.

Abate analizza la sconfitta, orgoglio non basta contro il cinismo

Dall’altra parte, mister Ignazio Abate ha dovuto prendere atto di una dinamica beffarda, analizzando la prestazione dei suoi con l’onestà intellettuale di chi vede la propria squadra uscire a testa alta da un campo difficile. «Sono orgoglioso della prestazione dei ragazzi – ha spiegato il tecnico gialloblù –, hanno dimostrato personalità e coraggio su un campo tanto difficile quanto pesante». L’amarezza, nelle sue parole, traspare soprattutto per non aver saputo chiudere la partita quando ancora era in vantaggio, lasciando intendere che la differenza l’abbia fatta l’esperienza di certi interpreti monzesi, capaci di saltare dalla panchina e risultare decisivi. Il rammarico, del resto, è anche quello di un difensore come Bellich, il quale ha sottolineato come il campo pesante abbia finito col favorire i padroni di casa nella ripresa, penalizzando la freschezza atletica dei giovani stabiesi.

Classifica corta, Monza resta in scia alle primissime

Con questo successo, il terzo nelle ultime quattro gare, il Monza consolida il terzo posto in classifica a quota cinquantuno punti, confermandosi a un solo punto dal Frosinone secondo e a due lunghezze dalla capolista Venezia, in una lotta per la promozione diretta che si fa sempre più serrata e appassionante. Una graduatoria cortissima, quella del torneo cadetto, che premia la continuità e la capacità di soffrire, doti che la formazione brianzola sembra aver fatto proprie in queste settimane, anche quando l’avvio di gara lascia presagire scenari complicati. La Juve Stabia, nonostante il ko che interrompe la striscia positiva, resta saldamente in zona playoff, forte di un percorso che l’ha vista crescere gara dopo gara, e con la consapevolezza di poter ancora dire la sua in un campionato che riserva sempre sorprese.

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