Parastoo Ahmadi liberata dopo l'arresto per non aver indossato l'hijab
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La cantante iraniana Parastoo Ahmadi, arrestata per non aver indossato l'hijab durante un'esibizione trasmessa sui social media, è stata liberata. Fonti vicine all'opposizione iraniana, secondo quanto riportato dal canale israeliano Abu Ali Express, hanno confermato la notizia. Ahmadi, insieme a due membri della sua band, Ehsan Beiraghdar e Soheil Faghih-Nassiri, era stata trattenuta, ma poi rilasciata questa mattina. Tuttavia, la polizia di Teheran ha smentito di aver trattenuto l'artista.
L'arresto di Ahmadi è avvenuto dopo la pubblicazione su YouTube di un video di 27 minuti di un "ipotetico concerto" tenutosi in uno storico caravanserraglio. Nel video, la cantante appare con un lungo abito nero, con le spalle scoperte e senza velo, sfidando il rigido codice di abbigliamento e il divieto di cantare in pubblico per le donne in Iran. La polizia iraniana aveva negato l'arresto di Ahmadi, che era stata incarcerata a Sari, nella provincia di Mazandaran, dopo la pubblicazione del video.
L'artista, nota per il suo coraggio e la sua determinazione, ha sfidato apertamente le restrizioni imposte alle donne nel suo paese. La sua liberazione è stata accolta con sollievo dai suoi sostenitori, che hanno seguito con apprensione le vicende legate al suo arresto. Ahmadi, con il suo gesto, ha voluto lanciare un messaggio di protesta contro le rigide norme che limitano la libertà delle donne in Iran, attirando l'attenzione internazionale sulla sua causa.
La vicenda di Parastoo Ahmadi rappresenta un esempio di come l'arte possa diventare un mezzo di resistenza e di lotta per i diritti umani. La sua esibizione senza hijab, trasmessa sui social media, ha scatenato un dibattito acceso sulle restrizioni imposte alle donne in Iran e sul ruolo della musica come strumento di protesta.




