MotoGP, Bagnaia dopo Misano: «Il mio livello ora è da nono o decimo posto»
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Redazione Sport
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Il Gran Premio di San Marino si è chiuso con un'altra caduta per Francesco Bagnaia. Il pilota della Ducati è scivolato in curva 2 dopo appena sei giri, mentre occupava una posizione nella top ten, compromettendo definitivamente un fine settimana iniziato in salita e proseguito con il tredicesimo posto nella Sprint del sabato. Per il piemontese si tratta del terzo weekend consecutivo senza punti, una striscia negativa che pesa in una stagione già complicata.
Un record amaro
La domenica di Misano doveva essere anche quella del record: con la partecipazione alla gara, Bagnaia ha raggiunto quota 142 partenze con la Ducati in MotoGP, superando Andrea Dovizioso e diventando il pilota con più gare disputate con la casa di Borgo Panigale nella classe regina. Un traguardo che si perde però dietro l'ennesima prestazione incolore. «Sono scivolato, può succedere. Ho poco da dire, onestamente. Ducati ha fatto un bel lavoro, hanno vinto e quindi troveremo la quadra», ha commentato a caldo ai microfoni di Sky Sport, con un tono che tradisce la frustrazione del momento.
«Non riesco a capire perché»
Il problema principale, per il due volte campione del mondo, è l'impossibilità di dare una spiegazione tecnica a quanto sta accadendo. «È difficilissimo, perché si lavora tanto e la mia squadra fa tutto il possibile per fare in modo che io mi possa trovare bene. Purtroppo non riusciamo a capire come mai certe cose non mi vengano più neanche minimamente, soprattutto in staccata, ingresso e percorrenza», ha spiegato nel media scrum. «Bisogna accettare la realtà dei fatti e cercare di migliorare.
Al momento bisogna basarsi sul fatto che probabilmente il livello che ho ora è per un nono o decimo posto e bisogna ripartire da lì».
La caduta e la ricerca del limite
Rispetto ad altre occasioni, Bagnaia ha almeno individuato una causa immediata della scivolata. «Appena ho provato ad entrare con un po' più di velocità alla curva 2, ho perso l'anteriore. Oggi almeno c'è un motivo per la mia caduta, perché ho portato più velocità. Si poteva comunque fare un po' di più e la top 10 oggi sarebbe stata un buonissimo risultato», ha aggiunto. «Il fatto che io continui a cadere dimostra che ci sto provando fino alla fine. E continuerò a farlo fino alla fine».
Difficoltà tecniche e confronti
I dati raccolti nelle ultime settimane delineano un quadro tecnico preciso. Bagnaia decelera meno di tutte le altre Ducati ma frena con più pressione e più forza, senza riuscire a fermare la moto come vorrebbe; allo stesso tempo è quello che accelera meno, nonostante l'attenzione nella gestione del gas. Problemi simili si erano già manifestati a inizio anno, ma da Silverstone in avanti si sono moltiplicati. Neppure i tentativi di utilizzare setup ed elettronica dei compagni di marca hanno prodotto risultati: la moto, secondo il pilota, continua a comportarsi in modo anomalo.
Verso l'Austria
Il calendario non concede pause. La prossima tappa è in Austria, al Red Bull Ring, un circuito che in passato ha regalato soddisfazioni al pilota torinese. «L'Austria è una bellissima pista. Ho sempre fatto dei grandissimi weekend fino a due anni fa e quindi speriamo di riuscire a tornare a farlo», ha dichiarato. L'approccio, assicura, non cambierà: «Si riparte come sempre, provando ad andare forte in moto».
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