Marine Le Pen promette aria condizionata per tutti: la Francia soffoca sotto i 40 gradi
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Redazione Esteri
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Mentre il termometro supera i 40 gradi in buona parte del Paese, Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, rilancia la sua battaglia politica cavalcando il malcontento per l’emergenza caldo. «È giunto il tempo che la Francia dispieghi un grande piano di equipaggiamento per l’aria condizionata», ha scritto su X, promettendo interventi immediati in scuole, ospedali, case di riposo e trasporti pubblici qualora venisse eletta. «Sto con i lavoratori che soffocano», ha aggiunto, puntando il dito contro le misure ritenute insufficienti dal governo.
L’allerta rossa lanciata da Météo France per 16 dipartimenti, tra cui Parigi, riporta alla memoria l’estate del 2003, quando un’ondata di calore provocò circa 15mila vittime, soprattutto anziani. Oggi, come allora, le autorità cercano di correre ai ripari, ma il dibattito si sposta rapidamente sul piano politico. La chiusura di alcune scuole, decisa per precauzione, ha scatenato polemiche, e la Le Pen ne ha fatto un cavallo di battaglia, presentandosi come paladina di chi è costretto a lavorare nonostante il clima torrido.
Oltre i Pirenei, a Madrid, la situazione non è migliore. «Qui è come essere dentro un forno», racconta Raquel Lopez, un’insegnante che descrive un cambiamento climatico ormai tangibile. «Siamo passati dal freddo al caldo estremo in poco tempo», osserva, mentre la Spagna registra picchi di 46 gradi.




