Trento si conferma la città più "smart" d'Italia, Pordenone punta sull'inclusione
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Redazione Interno
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Nella settima edizione dell’EY Smart City Index 2025, che analizza i 109 capoluoghi italiani valutando innovazione urbana, transizione ecologica, digitale e inclusione sociale, Trento si riconferma la città di medie dimensioni più avanzata. Il rapporto, basato su 323 indicatori, assegna alla città trentina un posizionamento di rilievo, collocandola al sesto posto nella classifica generale, dominata da Bologna, Milano e Torino, seguite da Venezia, Roma e Cagliari.
A differenza di altre realtà che hanno subito arretramenti, Trento mantiene una solida performance, grazie a politiche integrate che spaziano dalla mobilità sostenibile all’efficienza energetica. Nonostante le dimensioni contenute, il capoluogo si distingue per una gestione intelligente delle risorse, con progetti che vanno dalla digitalizzazione dei servizi pubblici alla riduzione delle emissioni.
Un discorso diverso riguarda Pordenone, che perde tre posizioni rispetto al 2022, scivolando al 24° posto. Tuttavia, il dato più significativo è quello relativo all’inclusione sociale: insieme a Bologna e Trieste, la città friulana si classifica tra le più attente all’accessibilità e alle dinamiche umane, un aspetto che bilancia parzialmente il calo complessivo.
Anche Brescia emerge con un risultato positivo, posizionandosi terza per transizione ecologica, mentre Cremona, con un punteggio di 46,86, arretra di 26 posizioni, attestandosi al 56° posto. Un declino che segna un netto distacco dalle vette raggiunte nell’edizione precedente, senza che vi siano, al momento, elementi per attribuire cause precise.




