Pisacane e il Cagliari, la sconfitta che brucia nonostante la qualità del Bologna
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Redazione Sport
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Fabio Pisacane, alla guida del Cagliari, non ha cercato alibi dopo la sconfitta interna per 0-2 contro il Bologna, riconoscendo, con un’analisi che non ammette sconti, il valore di una squadra avversaria la cui qualità, come ha sottolineato, “non la scopriamo oggi”, costruita per ambizioni europee e dotata di un motore di prim’ordine. Se da una parte, infatti, ha evidenziato come i suoi abbiano creato situazioni potenzialmente pericolose, sbagliando purtroppo con una certa frequenza la scelta decisiva nel momento culminante dell’azione, è stato sul piano caratteriale e della compattezza che il tecnico ha concentrato le sue critiche più severe. A pesargli, in maniera particolare, è stata la reazione alla seconda rete subita: una disunione che ha impedito al collettivo di organizzare una qualsiasi, seppur timida, reazione per tentare di riaprire la contesa, un aspetto che ha offuscato le parti non del tutto negative della prestazione.
Il Bologna che sorride e guarda lontano
Dall’altra parte, il clima era ovviamente ben diverso, con il Bologna che ha raccolto i frutti di una prova di valore, come l’ha definita il proprio allenatore, condotta senza particolari sofferenze e frutto di una preparazione meticolosa. Quella in Sardegna, del resto, non è stata una vittoria qualunque, ma la prima in trasferta in questa fase della stagione, un dato che proietta la formazione rossoblù verso l’alto della classifica e che funge da iniezione di fiducia in vista dell’intenso periodo di gare che la attende. L’affiatamento del gruppo, elemento spesso decisivo per le squadre vincenti, è emerso con chiarezza anche nelle fasi successive alla partita, quando i due autori delle reti, Orsolini e Holm, si sono divisi il riconoscimento di migliori in campo in un’atmosfera di spensieratezza, con il primo che ha scherzato sul compagno definendolo “Salmone!”.
Italiano e la maturazione in corso
Le parole dell’allenatore del Bologna in conferenza stampa hanno poi tracciato un percorso di crescita, partito da un inizio di campionato non privo di difficoltà, come lui stesso ha ammesso, per approdare a prestazioni via via più convincenti e solide. La capacità di concedere pochissimo alla squadra di casa, fatta eccezione per un intervento del portiere Ravaglia su Felici, è stata letta come il segnale di una maturazione in atto, di un gruppo che sta imparando a gestire le partite e a imporre la propria qualità. Una crescita che, se confermata, permetterà alla squadra di guardare con maggiore ottimismo non solo al presente, ma anche alle sfide che verranno.
Un campo ostico e un successo dal valore doppio
Il successo acquisisce un ulteriore merito se si considera la difficoltà oggettiva dell’impresa, ottenuta su un terreno di gioco, quello di Cagliari, che l’allenatore del Bologna ha giustamente definito “ostico”, ricordando come la stessa squadra di Pisacane, pur nelle sue difficoltà, avesse dimostrato di poter impensierire avversari di altissimo rango. Vincere in un simile contesto, dimostrando di saper controllare le iniziative degli avversari e di chiudere la partita con efficienza, non è solo questione di tre punti, ma rappresenta un passaggio importante nella costruzione di un’identità competitiva e nella consapevolezza di poter lottare per obiettivi ambiziosi.




