Kawasaki KLE 500 SE Smartride, la frizione automatica debutta a EICMA 2026

Kawasaki KLE 500 SE Smartride, la frizione automatica debutta a EICMA 2026
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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   A un anno esatto dal ritorno in listino della KLE 500, Kawasaki allarga la famiglia della sua crossover media e lo fa con una novità tecnica che promette di semplificare non poco la vita a chi usa la moto tutti i giorni. Sotto i riflettori di EICMA 2026 arriva la nuova versione SE Smartride, che si affianca alla standard e alla SE già note, portando in dote un sistema di frizione centrifuga a innesto automatico.

Il funzionamento è lineare: quando ci si ferma, il dispositivo scollega da solo il motore dalla ruota, così il pilota non deve più preoccuparsi della leva sinistra nelle soste continue del traffico urbano.

Come funziona il sistema Smartride

A differenza di soluzioni concorrenti come l'E-Clutch di Honda o lo YAMT di Yamaha, il sistema messo a punto ad Akashi è completamente meccanico e sfrutta il principio della forza centrifuga, lo stesso che da decenni anima le trasmissioni dei maxiscooter. In pratica, la Smartride non trasforma la KLE 500 in una moto automatica: il cambio a sei marce resta a gestione manuale e il pilota continua a usare il pedale per salire e scendere di rapporto, mentre la leva della frizione serve solo per le situazioni in cui si vuole intervenire direttamente.

L'integrazione nel carter motore è pulita e non richiede l'aggiunta di attuatori elettrici esterni o di coperture modificate, un vantaggio in termini di semplicità costruttiva e di peso.

Non solo frizione: arrivano i cerchi tubeless

La versione SE Smartride non si limita all'innovazione meccanica e mette sul piatto un'altra novità gradita a chi viaggia o si avventura su sterrati leggeri. La moto adotta infatti pneumatici tubeless, una soluzione che semplifica la riparazione in caso di foratura senza dover smontare la ruota. Cambia anche la misura del posteriore, che passa da 140/70-17 a 150/70-17, ampliando di fatto la scelta tra i modelli di gomme disponibili sul mercato.

L'anteriore resta fedele al cerchio a raggi da 21 pollici, elemento che continua a caratterizzare la vocazione avventurosa della crossover. Per il resto, la ciclistica e il motore rimangono invariati: il bicilindrico parallelo da 451 cc eroga 45,4 CV a 9.000 giri e una coppia di 42,6 Nm a 6.000 giri, confermando l'indole accessibile della KLE 500.

Prezzi e disponibilità per il mercato italiano

Per chi fosse interessato all'acquisto, la KLE 500 SE Smartride è già stata annunciata con un prezzo di partenza di 7.795 euro per il mercato tedesco, circa 500 euro in più rispetto alla SE tradizionale. La commercializzazione è prevista a partire dal mese di dicembre 2026, mentre in Giappone l'arrivo è fissato per la primavera successiva con la denominazione KLE 500 SE S Smartride, dove la lettera S indica la sella ribassata per il mercato interno.

La Casa non ha ancora diffuso i listini ufficiali per l'Italia, ma la forbice rispetto alla versione SE già in vendita a 6.990 euro lascia intendere un posizionamento coerente con il resto della gamma.

La famiglia KLE si allarga ancora

L'arrivo della SE Smartride non è l'unico movimento in casa Kawasaki. Nei giorni scorsi è emersa un'omologazione in Australia per una KLE 650 SE, sigla che riporta in auge un nome caro agli appassionati e che potrebbe preludere a una nuova enduro stradale di media cilindrata con ruota anteriore da 21 pollici e sospensioni a lunga escursione.

Il motore più probabile per questo progetto è il bicilindrico da 649 cc già impiegato su Versys 650 e Ninja 650, capace di circa 67 CV, una potenza che colmerebbe il divario prestazionale con la 500 e permetterebbe a Kawasaki di competere nel segmento dominato da Yamaha Ténéré 700 e Honda Transalp. Al momento si tratta però solo di documenti e indiscrezioni, senza alcuna conferma ufficiale da parte della Casa.

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