Paulo Dybala, l'ultimo tango allo Stadium tra applausi e futuro incerto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sera prima della partita, quando il suo nome è risuonato dagli altoparlanti durante il riscaldamento, è scoppiato un applauso lungo e caldo, un'ovazione che ha avvolto l'Allianz Stadium in un abbraccio nostalgico, mentre dai settori più alti degli spalti qualcuno gridava “ti amo”. Non c'è stato bisogno di altro, in quel momento, per capire quanto Paulo Dybala, nonostante l'addio doloroso di due anni fa, resti indelebilmente inciso nel cuore dei tifosi della Juventus, ai quali ha regalato pagine di calcio elegante e sette stagioni di gol e assist, diventando a tutti gli effetti un pezzo di storia del club, una di quelle figure con cui si identificano interi cicli sportivi. Quello che si profila, tuttavia, nell'anticipo serale di campionato contro la Roma, è con grande probabilità l'ultimo atto, l'ultimo tango del fantasista argentino nello stadio che per tanto tempo ha chiamato casa, una sorta di “Last Dance” personale carica di significati sportivi ed emotivi, poiché il suo contratto con i giallorossi, come noto, è in scadenza e le trattative per il rinnovo, complice anche il momento non eccelso della Joya, non sono mai davvero decollate, lasciando intravedere una separazione già a giugno.

La sfida in campo e i dubbi di Gasperini

La partita in sé, al di là del protagonismo sentimentale di Dybala, rappresenta uno snodo cruciale per le ambizioni europee della Roma, chiamata a un'impresa sempre complessa a Torino, e si caratterizza per alcuni duelli tecnici interessanti, come quello tra i giovani talenti Yildiz e Soulé, e per le scelte tattiche degli allenatori. Il tecnico giallorosso, in particolare, arriva a questo appuntamento gravato da più di qualche dubbio sulla formazione da schierare, dovendo destreggiarsi tra sottigliezze in un reparto e scelte pesanti in un altro: in difesa, secondo le anticipazioni dei quotidiani, tornerà a giocare Celik, mentre Rensch dovrebbe essere confermato come esterno di centrocampo sulla fascia destra, con l'opzione, già sperimentata in passato, di scambiarsi di posizione durante la gara, una soluzione che potrebbe sfruttare le caratteristiche dell'olandese, abituato a quel ruolo in una difesa a tre ai tempi di Ranieri.

Il tabù Juve e la voglia di riscatto

Proprio in questo contesto tattico, nonostante le recenti buone prestazioni offerte da Evan Ferguson, la squadra di Trigoria potrebbe però decidere di puntare ancora una volta sulla classe di Dybala, l'uomo in grado, nonostante un momento di forma non altissimo, di sbloccare qualsiasi partita con un'ispirazione, di quei gesti che pochi altri nel plantel possiedono. Per l'argentino, inoltre, la sfida ha il sapore aggiunto di un riscatto personale, poiché da quando ha lasciato la Juventus non è mai riuscito a segnare contro la sua ex squadra, un tabù che stasera vorrebbe infrangere in maniera plateale, regalando punti preziosi alla sua Roma e, forse, scrivendo un finale di storia diverso, almeno per una sera, nella mente di chi lo applaude ancora con trasporto.

Un futuro da scrivere

Quello che accadrà dopo giugno, dove Dybala andrà a giocare o se troverà un accordo per rimanere nella capitale, è una questione ancora completamente aperta, che non appartiene alla cronaca di questa serata. Quel che è certo, mentre i riflettori si accendono sul rettangolo verde, è che per novanta minuti il talento della Joya sarà interamente al servizio della causa giallorossa, con la determinazione di chi vuole lasciare il segno in una partita importante e, al contempo, di chi sa di essere osservato da un pubblico speciale, quello che lo ha visto crescere e che, ieri come oggi, gli tributa un affetto incondizionato, ricordandogli – e ricordando a tutti – quanto il suo passato bianconero sia stato luminoso.

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