Amici 25, al via il serale: i diciassette allievi in gara divisi in tre squadre e la macchina dello spettacolo pronta a Roma
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Sabato 21 marzo, dal Teatro 8 degli studi Titanus Elios in Roma, prende il via la fase serale di Amici 25, il talent show ideato e condotto da Maria De Filippi che, giunto alla sua venticinquesima edizione, si appresta a occupare la prima serata di Canale 5 per le prossime settimane. Dopo i mesi di preparazione, di lezioni e di sfide che hanno caratterizzato il daytime, il meccanismo narrativo del programma si trasforma: l’obiettivo non è più soltanto la crescita all’interno della scuola, ma la competizione diretta per la vittoria finale, una sfida che vede protagonisti diciassette allievi – dieci cantanti e sette ballerini – suddivisi in tre squadre, ognuna affidata a una coppia di professori.
I tre team in gara: composizione delle squadre Cuccarini-Peparini, Celentano-Zerbi e Pettinelli-Lo
La ripartizione degli allievi per il serale segue una logica di appartenenza consolidata nelle edizioni precedenti, con i professori chiamati a unire le forze per valorizzare le caratteristiche dei propri studenti. A formare il team capitanato da Lorella Cuccarini e Veronica Peparini sono i cantanti Angie, Michele e Lorenzo, affiancati dai ballerini Alex e Simone. Per questa squadra, le settimane di avvicinamento alla prima puntata hanno già offerto momenti di forte impatto emotivo: durante un daytime di metà marzo, gli allievi hanno potuto rivivere il proprio percorso all’interno della scuola, rivedendo i provini d’ingresso e ascoltando messaggi video inviati dai familiari, un momento che ha messo in luce il peso delle scelte personali e dei sacrifici che hanno portato ciascuno di loro fino a quella ribalta.
Dall’altra parte, a comporre la squadra di Alessandra Celentano e Rudy Zerbi sono i cantanti Caterina, Elena, Plasma e Riccardo, insieme ai ballerini Antonio, Emiliano e Nicola. Un gruppo che unisce la severità tecnica della maestra di danza classica alla pungente competenza discografica di Zerbi, due figure storicamente inclini a spingere i propri allievi oltre il limite della comfort zone. La terza squadra, infine, è quella guidata da Anna Pettinelli ed Emanuel Lo: Gard, Opi e Valentina per la sezione canto, Alessio e Kiara per la danza. Una coppia inedita nel ruolo di capisquadra – considerando che nelle passate edizioni Emanuel Lo affiancava Lorella Cuccarini – che si presenta al serale con l’obiettivo di far valere le caratteristiche di allievi già notati per personalità e grinta.
Dall’ingresso nella scuola alla ribalta del serale: storie di riscatto e seconde opportunità
La composizione della classe finale racconta storie diverse, accomunate però dalla tenacia nel voler raggiungere il palco più importante del programma. Tra i ballerini, Alessio Di Ponzio rappresenta forse il caso più emblematico di rivincita: già entrato nella scuola nell’edizione precedente, era stato costretto ad abbandonare a causa di un infortunio, trovando poi in Emanuel Lo la fiducia necessaria per tornare e conquistare la maglia del serale. Emiliano Fiasco, il più giovane del gruppo a diciassette anni, porta con sé un bagaglio di esperienze televisive già importanti – da Tu sì que vales a Viva la danza – ma affronta questa nuova fase come il coronamento di un sogno costruito giorno dopo giorno. Nicola Marchionni, classe 2002, arriva al serale forte di un palmarès internazionale che include la vittoria del Prix de Lausanne, mentre Antonio Stillante, appena diciottenne, ha già dimostrato il proprio valore nelle competizioni di danza latina, arrivando a conquistare medaglie d’oro ai campionati italiani e prestigiosi piazzamenti in Europa e nel mondo.
Tra i cantanti, il percorso è altrettanto variegato. Angie, al secolo Angelica Paola Ibba, è una ventiquattrenne sarda che alla carriera social ha affiancato esperienze in programmi come Ti lascio una canzone e The Voice of Italy, fino ad arrivare alla scrittura di brani inediti come Vent’anni. Michele Ballo, da Rovigo, ha alle spalle un passato musicale legato al violoncello studiato in conservatorio e una partecipazione a X Factor in un duo. Lorenzo Salvetti, il più giovane tra i cantanti a diciott’anni, ha già alle spalle un quarto posto a X Factor e un tour estivo, ma ad Amici cerca la consacrazione definitiva. Gard, altro diciottenne genovese, ha riavvicinato la musica dopo la perdita del nonno, dedicandogli una canzone e trasformando il talento in uno strumento di riscatto personale.
Le dinamiche interne, il ruolo dei professori e la macchina produttiva del programma
L’accesso al serale, per alcuni, è stato il risultato di un percorso lineare; per altri, invece, il passaggio è stato segnato da momenti di tensione e valutazioni severe. Durante la fase di selezione finale, alcuni allievi hanno dovuto fare i conti con giudizi che ne mettevano in discussione la prontezza per il palco più esigente del programma: Anna Pettinelli, in particolare, aveva definito il talento di Elena D’Elia come “a lento rilascio”, sostenendo che il serale richiedesse artisti con una “spendibilità” immediata. Più di recente, le stesse valutazioni della speaker radiofonica sugli allievi delle squadre rivali – con critiche che toccavano lo stile, la presenza scenica e le scelte interpretative – hanno generato reazioni forti tra i concorrenti, in particolare in Angie, che ha ammesso di sentirsi l’anello debole della propria squadra pur manifestando la volontà di dimostrare il contrario sul palco.
Sul fronte produttivo, il serale si avvale di una struttura consolidata: la direzione artistica è affidata a Stéphane Jarny, figura internazionale che cura le coreografie e l’impianto scenico delle puntate, mentre la giuria – elemento cruciale per determinare le eliminazioni e le sfide – vede la presenza di Amadeus, affiancato da Elena D’Amario e Cristiano Malgioglio. Un quarto giudice, la cui identità non è ancora stata comunicata ufficialmente ma su cui circolano diverse indiscrezioni, andrà a completare il panel di esperti chiamati a esprimersi sulle performance dei ragazzi, in un meccanismo che alterna voti, sfide dirette e momenti di verità tecnica.




