L'anticiclone Oldenburgia cede alla forza del maltempo atlantico
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Redazione Interno
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Dopo aver regalato all’Italia, in piena fase autunnale, un’insolita parentesi estiva con temperature largamente al di sopra delle medie stagionali – si sono registrati picchi di 33 gradi al centro-sud –, l’anticiclone subtropicale Oldenburgia, che ha dominato la scena meteorologica europea, è ormai prossimo al declino. La sua tenuta, che assicurerà condizioni di stabilità e cielo prevalentemente sereno fino all’intero fine settimana, verrà infatti scalfita dall’irrompere del più dinamico flusso perturbato atlantico.
Quest’ultimo, muovendosi verso latitudini più basse e puntando con decisione il continente europeo, innescherà un significativo cambiamento a partire già da lunedì 22 settembre. La conseguenza diretta, dopo giorni di caldo anomalo che ha interessato in particolare le regioni del nord e il medio-alto Tirreno, sarà un brusco ritorno del maltempo, caratterizzato da piogge diffuse e temporali, che in alcuni casi potranno assumere carattere di forte intensità.
Le ultime elaborazioni modellistiche, del resto, non lasciano spazio a molti dubbi: se venerdì, sabato e domenica rappresenteranno l’apice di questa ultima ondata di calore, con valori superiori di 6-8 gradi rispetto alla norma in pianura e addirittura di 13-15 in montagna, la prossima settimana segnerà un capovolgimento totale della situazione. L’arrivo del cosiddetto “Ciclone dell’Equinozio” porterà con sé un sensibile abbassamento delle temperature e condizioni atmosferiche instabili.




