Alcaraz, il polso mostra segnali di tregua: la protezione più leggera arriva dalla spiaggia in Portogallo
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Redazione Sport
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Lontano dal chiacchiericcio che accompagna i grandi slam, lontano dai campi in terra battuta che avrebbero dovuto consacrare ulteriormente il suo regno, Carlos Alcaraz si concede una pausa. Il numero due del mondo, fermo ai box da metà aprile quando un fastidio al polso destro manifestatosi durante l’ATP 500 di Barcellona si è trasformato in un nemico silenzioso e ostinato, è riapparso in pubblico in Portogallo.
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E lo ha fatto non con un comunicato stampa, ma con un video che sta facendo il giro del web: un’immagine che vale più di mille bollettini medici, dove il murciano appare sorridente, rilassato, intento a giocare a calcio sulla spiaggia di Comporta.
Ciò che cattura l’attenzione, tuttavia, non è tanto il sorriso – sempre piuttosto generoso – quanto l’arto che lo ha tenuto lontano dai riflettori. La protezione al polso, quella che nei mesi scorsi appariva come un’ingombrante stampella ortopedica, si è trasformata in un tutore decisamente più leggero e meno invasivo. livetennis +3
Un segnale, questo sì, che invita a un cauto ottimismo sulla sua guarigione, sebbene il rientro in campo resti avvolto nel mistero più fitto. diretta +3
L’assenza che ridisegna la stagione e il segnale dalla Costa portoghese
L’infortunio, inizialmente sottovalutato, ha avuto conseguenze a catena sul calendario del tennista spagnolo. Dopo il forfait a Barcellona, lo stop si è allungato fino a costringerlo a saltare la stagione sulla terra rossa: niente Madrid, niente Roma, e soprattutto niente Roland Garros, dove l’avventura si è interrotta prima ancora di iniziare.
La doccia fredda, per i suoi tifosi, è arrivata con l’annuncio – quasi una formalità ormai – della rinuncia all’erba. gazzetta +3
Alcaraz non giocherà né il torneo del Queen’s, né il mitico Wimbledon, un campo su cui ha costruito parte della sua leggenda e dove nel 2025 si era arreso solo in finale a Jannik Sinner. Mentre il mondo del tennis si prepara a vivere le due settimane londinesi senza uno dei suoi principali protagonisti, il video dalla spiaggia portoghese funge da balsamo. oglioponews +3
Il fatto che l’ex tutore rigido sia stato sostituito da una fascia ridotta suggerisce che la riabilitazione proceda secondo i piani, anche se il diretto interessato è stato chiaro nel definire la sua situazione: sta meglio, ma non è ancora pronto per competere. gazzetta +3
Le parole dello spagnolo e l’attesa per il cemento americano
Le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Alcaraz, pur nella loro laconica rassicurazione, tracciano il perimetro di una cautela che rasenta l’ossessione. “La mia guarigione procede bene e mi sento molto meglio, ma purtroppo non sono ancora pronto per gareggiare”, ha scritto qualche settimana fa, motivando la scelta di rinunciare ai prati inglesi.
Una frase, quest’ultima, che racchiude l’intero paradosso di questi mesi: il corpo del numero due del mondo, appena ventitreenne, sta imponendo i suoi tempi alla fame di vittorie di un campione abituato a inseguire record. gazzetta +3
La scelta dello svago portoghese, dove è stato ripreso mentre si godeva una vacanza con amici e familiari, è quindi una conseguenza logica di questa forzata inattività. Se non può colpire il dritto, Alcaraz si rigenera con il calcio sulla sabbia.
L’obiettivo, a questo punto, è spostato in avanti: il mirino si è già riallineato sulla stagione estiva sul cemento nordamericano. Si parla di agosto, forse un rientro graduale tra Montreal e Cincinnati, prima dell’appuntamento clou con gli US Open, dove è chiamato a difendere il titolo. oglioponews +3
Il duello a distanza con Sinner e i conti che tornano in classifica
Mentre Alcaraz si gode il sole di Comporta e un polso in fase di disinfiammazione, dall’altra parte della Manica, o meglio, ancora nel vivo della terra rossa, Jannik Sinner si è preso una pausa forzata.
Il malore improvviso che ha costretto l’azzurro al ritiro contro Cerundolo a Parigi ha spostato l’attenzione sul fisico del numero uno del mondo, anch’egli costretto a una riflessione dolorosa dopo la delusione della finale dell’anno scorso. gazzetta +3
Il duello tra i due – che già infiamma il circuito da un paio di stagioni – in questo momento si gioca quindi a distanza, nelle corsie ospedaliere e nei campi di riabilitazione.
Per Alcaraz, l’assenza prolungata non comporta solo la perdita del primato virtuale, ma un’emorragia di punti pesante nel ranking; la rinuncia a Queen’s e Wimbledon gli costerà ben 1800 punti, un’occasione d’oro per Sinner per allungare. Lo scenario, pur complesso, non sembra però scalfire la calma apparente del tennista iberico. oasport +3
Il suo relax in terra lusitana, immortalato in quei video che mostrano una protezione più piccola e un gesto più sciolto, rappresenta l’unica vera certezza in un periodo fatto di defezioni e rimandi. L’asticella è stata alzata, e per rivederlo in campo con la racchetta in pugno, probabilmente, dovremo attendere la calura di agosto. pianetagenoa1893 +3




